«Rigore per l’Inter» e scoppia la rissa al bar: denunce e due processi
VOGHERA. La rissa durante la finale di coppa Italia del maggio 2022, Inter-Juventus finita 4-2 ai supplementari per i neroazzurri , finisce in tribunale. Con due filoni d’indagine, un processo appena terminato ed uno in fase preliminare. Una zuffa tra più persone, non tutte identificate, che era avvenuta al bar Bandirola di via Garibaldi (in aula ha testimoniato anche il titolare spiegando di aver diviso i contendenti e averli fatti uscire) e poi proseguita all’esterno. Era il 78’ del secondo tempo e l’arbitro Valeri aveva concesso il calcio di rigore all’Inter, per un fallo su Lautaro Martinez. Un rigore che aveva portato i nerazzurri al pareggio sul 2.2. Tra interisti e tifosi juventini l’ambiente era già “caldo”, ma la decisione dell’arbitro era stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Dalle parole si era passati ai fatti, il titolare aveva allontanato i presenti, oltre una ventina di persone, e spento il televisore. Quanto avvenuto era stato denunciato alle forze dell’ordine, ma rilevato anche dai sanitari del pronto soccorso di Voghera dove almeno due coinvolti si erano presentati con escoriazioni e lividi.
I due procedimenti
Un primo procedimento che vedeva un solo imputato, G.C. che era stato denunciato da un altro cliente per lesioni personali si è concluso da poco di fronte al giudice monocratico Vincenzo Giordano: c’è stata l’assoluzione dell’imputato difeso dall’avvocata Manuela Albini. Nei prossimi giorni invece davanti al gup Pasquale Villani ci sarà un’udienza preliminare per un altro filone: indagato in questo caso è un altro vogherese K.B. difeso dall’avvocato Andrea Peccenini. —
