Porta Genova chiuderà a dicembre, capolinea nuovo e costi maggiori
VIGEVANO. Dopo 155 anni di funzionamento, la stazione di Milano Porta Genova sta per affrontare gli ultimi cinque mesi di servizio. La certezza arriva da una delibera, la 4636, pubblicata dalla Regione sul proprio bollettino venerdì scorso. Come fatto notare dall’associazione tra pendolari Mi.Mo.Al, è il primo atto pubblico che concretizza la chiusura. «A far data dal cambio orario di dicembre 2025, con la nuova organizzazione dei servizi suburbani e regionali sulla linea Milano-Mortara e in cintura sud, è previsto un importante potenziamento delle linee S, con l’istituzione della nuova linea S19 da Albairate - Vermezzo a Milano Rogoredo, nonché lo spostamento dell’attestamento dei treni regionali della linea R31 Milano/Mortara dalla stazione di Porta Genova alla stazione di Milano Rogoredo»: è quanto indicato nella premessa della delibera che va a ritoccare (al rialzo) i prezzi di biglietti e abbonamenti, proprio per far fronte anche a questo aumento di servizio e percorrenza.
«Lo spostamento del capolinea a Rogoredo ha degli indubbi aspetti positivi (la connessione con l'alta velocità e con altri servizi regionali e a lunga distanza oltre alla fruibilità delle fermate poste sulla cintura Sud come “Tibaldi-Bocconi”), ma comporta anche un piccolo aumento tariffario per i viaggiatori provenienti dalla Lomellina», è l’analisi che la Mi.Mo.Al ha pubblicato sui propri canali social. La rivoluzione per mortaresi e vigevanesi è di quelle epocali: i treni, lasciata la stazione di San Cristoforo, percorreranno la cintura Sud toccando le stazioni milanesi di Romolo, Tibaldi, Porta Romana e concludendo la loro corsa nei binari tronchi di Rogoredo. In questo modo ci saranno interconnessioni sia con l’alta velocità che con le linee metropolitane 2, 3 e 4. Si allontaneranno, in compenso, le stazioni di Porta Garibaldi e Milano Centrale.
Viene da chiedersi cosa succederà al traffico ferroviario lomellino, dove «i viaggiatori – ricorda l’associazione – sono 21.100 al giorno, più del 7% rispetto al preCovid».
Ci saranno cambiamenti, ma non è ancora dato sapere quali, a parte percorsi e tariffe. «L'associazione – conclude la Mi.Mo.Al - ha già avviato una interlocuzione con Regione Lombardia affinché il servizio sia aumentato anche su Mortara e Alessandria, non solo nel sud-ovest milanese, per dare sfogo alla forte richiesta di trasporto ma anche per giustificare parzialmente l'aumento tariffario conseguente allo spostamento del capolinea. Speriamo in autunno di poter dare notizie positive, noi lavoreremo per migliorare le cose».
