Il designer che ha vinto il concorso del manifesto di San Savino: «Un’emozione grande conoscere Ivrea»
IVREA. «Un’emozione grande. Venendo da Genova, non conoscendo Ivrea, né le tradizioni della città, è stato per me un piacere non solo vincere questo concorso, ma scoprire questo territorio, quando sia bello e quanto la festa patronale sia partecipata». Così Paolo Fabbri, 33enne graphic designer di Genova, vincitore del primo concorso per la creazione di un manifesto per la patronale di San Savino, organizzato dall’associazione Eporedia 2004 e da Aiap-Associazione italiana design della comunicazione visiva. Gli elaborati presentati sono stati 423 e una selezione di questi è visibile ancora oggi, lunedì 7 luglio, dalle 15 alle 19, nello spazio espositivo dell’agenzia Graphic Fighters di Fabio Santina, in via Bertinatti 9. Sabato pomeriggio, in sala Dorata, Paolo Fabbri è stato premiato con 2.500 euro, alla presenza del sindaco Matteo Chiantore, dal direttore artistico della patronale Romeo Grosso e dal presidente di Eporedia 2004 Elvio Gambone. L’immagine creata da Fabbri è particolare, slegata dall’iconografia classica con la quale si era abituati a vedere i manifesti di San Savino. È un’immagine che rimanda al fantastico anche se è profondamente connessa all’arte presente in Ivrea: «Volevo creare qualcosa che fosse il più possibile legato a Ivrea e alla festività e mi sono documentate. Sono rimasto colpito da alcuni elementi pittorici del duomo, in particolare da un affresco del maestro di Oropa nel deambulatorio, che ho usato come ispirazione per la composizione, con il suo utilizzo della cornice, e per i motivi grafici e ornamentali. E poi ho riadattato il tutto alla mia idea». E l’effetto della sua immagine ritrovata a Ivrea in ogni angolo della festa ha reso felice Paolo Fabbri: «È bello e mi fa piacere che la mia idea sia stata apprezzata». L’idea del concorso per l’immagine rientra nel voler comunicare Ivrea e le sue tradizioni al di fuori del territorio. Lo ha sottolineato il sindaco Matteo Chiantore: «In questa città, dove aumenta la presenza dei turisti stranieri e ci sono manifestazioni importanti, a cominciare del Carnevale, abbiamo l’esigenza di andare sempre verso un miglioramento delle strategie di comunicazione per farci conoscere meglio. E il concorso va in questa direzione». Soddisfatto anche Gambone: «Mi fa piacere che la partecipazione sia stata così ampia». E Grosso, il direttore artistico, ha concluso: «Il gruppo di lavoro della patronale ha fatto un gran lavoro nell’affiancare novità alla tradizione».
