I genitori dei bimbi con disabilità di Vellezzo Bellini: «Lasciati soli dal Comune»
VELLEZZO BELLINI. Nessun aiuto dal Comune alle famiglie con bambini con disabilità per le attività scolastiche ed extrascolastiche, a partire dai grest estivi. Organizzati da un paio d’anni, fra l’altro, solo dalla parrocchia. È quanto è emerso dall’incontro sul tema che si è tenuto l’altra sera in aula consiliare, organizzato dal movimento Civicamente Uniti al quale, oltre a diversi genitori i cui figli sono portatori di disabilità, hanno partecipato anche docenti ed educatori.
Le famiglie
«Il Comune ci dice di rivolgerci semplicemente ai Piani di zona per avere personale qualificato per assistere i bambini che ne hanno bisogno – dice Consuelo Canino, una delle mamme presenti l’altra sera all’incontro –. Ma non è così semplice. A volte le ore sono ridotte, in altre ci sono problemi con gli stessi educatori, a volte non qualificati. In tutto questo il nostro Comune dice di rivolgerci a Siziano (Comune capofila del Piano di zona di cui Vellezzo Bellini fa parte, ndr) invece di darci una mano direttamente. La risposta è sempre che non ci sono fondi. Così ci dobbiamo arrangiare». Anche un’altra mamma, nel corso dell’incontro, ha sottolineato come «i nostri figli a causa di una inadeguata assistenza sono spesso emarginati dalle iniziative scolastiche e sociali». Non solo il grest, dunque. Anche se il gruppo estivo, a Vellezzo, continua a funzionare. Ma grazie alla parrocchia. «Noi abbiamo come ospiti ragazzi con disabilità, ma sappiamo che le famiglie hanno non poche difficoltà – ammette il parroco don Gabriele Romanoni –. Soprattutto quest’anno c’è stato qualche problema nella gestione degli educatori da parte dei Piani di zona». Il risultato è che i bambini che ne hanno bisogno riescono a frequentare a singhiozzo il campo estivo.
Tante le questioni discusse durante l’incontro al quale hanno partecipato anche Rosita Riso (insegnante) Alessia D’Amico (educatrice) e Jess Donvito, pedagogista. «Stiamo lavorando a un progetto condiviso da presentare agli enti locali – spiega il coordinatore di Civicamente Uniti Filippo Donvito –. L’obiettivo è potenziare e rendere realmente accessibili i servizi dedicati alle famiglie con figli diversamente abili (circa una quindicina in paese, ndr). Ma la politica ha delle responsabilità in tutto questo. È tempo di interrogarsi sulle priorità. A Vellezzo ad oggi, non sono state attivate politiche concrete di inclusione né per i ragazzi con disabilità né per i loro genitori, che si trovano doppiamente isolati: esclusi dai servizi e spesso anche dal contesto sociale. È urgente il rinnovo del documento di programmazione del Piano di Zona, scaduto dal 2023, per rimettere al centro la disabilità come questione sociale e di investimento pubblico». Nessun commento, invece, da parte dell’amministrazione comunale sull’incontro e le richieste dei genitori. —
