Presentato a Val di Chy il rapporto sulla montagna di Uncem tra flussi migratori ed economia di valle
VAL DI CHY. È stato presentato sabato, nel salone pluriuso di Alice Superiore (Val di Chy), il Rapporto Montagna Italia 2025, le montagne italiane raccontate attraverso l’illustrazione delle dinamiche socioeconomiche e le strategie territorialiche la caratterizzano .
La ricerca
Introdotto da Roberto Colombero, presidente di Uncem Piemonte, Marco Bussone, presidente nazionale del medesimo ente, ha illustrato i principi guida della ricerca, insieme con alcuni dati statistici da essa scaturiti. Bussone ha esordito con alcune considerazioni sulla Valchiusella. «Questa valle presenta peculiarità che devono essere di stimolo per altri territori – osservava Bussone –. Le due fusioni di Comuni, che hanno dato vita ad altrettanti Comuni, scesi così da dodici a otto, sono un segnale di trasformazione istituzionale che può essere replicato con successo anche altrove. Poi ci sono le strategie ispirate dalla Green community, dalla formazione del capitale umano che gravita sulle Officine H di Ivrea con i suoi corsi, ma ci sono anche i progetti sanitari legati al lavoro della Dementia friendly community. Un’altra particolarità, che non si registra da molte altre parti, e rappresenta un modello di gestione intelligente del territorio è l’asilo nido di valle, a cui il territorio sta lavorando e che avrà sede a Rueglio».
I dati sul canavese
Durante il resoconto sono stati presentati numerosi dati di confronto tra le valli canavesane: la Valchiusella, le Valli Orco e Soana, Mombarone e Dora Baltea. Quello che emerge è che c’è stato un importante afflusso di residenti, in termini assoluti e in maniera ancora più accentuata in merito agli stranieri. Tra il 2019 e il 2023: la Valchiusella è cresciuta per numero di abitanti del 5,4%, le Valli Orco e Soana del 3,2%, i paesi del Mombarone del 3,8% e quelli della Dora Baltea del 1,1%. La Valchiusella, come i paesi al di sotto del Mombarone, con i suoi otto paesi, ha saputo maggiormente attrarre stranieri, con un saldo migratorio medio in crescita del 19,4%, mentre il Mombarone, con solo quattro comuni, ha raggiunto il+20,3%, le Valli Orco e Soana, con 27 Comuni, +11,8%, e i tre paesi della Dora Baltea +10%.
Dal punto di vista economico, invece, è emerso che il tasso di occupazione della montagna canavesana, pari al 38,5%, è più basso della media nazionale, che arriva al 45%. L’occupazione femminile, invece, si avvicina di più alla media nazionale, con 34,5% su 37,9%. Il tasso di occupazione totale della Valchiusella, 41%, è in seconda posizione rispetto a Dora Baltea con 41,80%, Valli Orco e Soana al 40,60% e Mombarone al 39,60%. L’occupazione femminile in Valchiusella, invece, arriva al 42,02%, in linea con i comuni della Dora Baltea (42,79%) e superiore al territorio delle Valli Orco e Soana, dove si ferma al 35,29%, mentre nell’area del Mombarone arriva al 40,27%.
Dal mondo delle imprese, invece, emerge che sulle montagne canavesane vi sono 9,2 imprese ogni 100 abitanti, e che le imprese artigiane rappresentano il 27,4% del totale, superando la media italiana del 24,6%. Secondo posto per la Valchiusella, con 9,6 imprese ogni 100 abitanti, 10 al Mombarone, 8,9 in Dora Baltea e 7,8 nelle Valli Orco e Soana.—
giacomo grosso
