Tecniche di neuromarketing: l’evoluzione della comunicazione passa da Torino
Capire i meccanismi che regolano le decisioni dei consumatori è oggi un elemento essenziale per chi si occupa di comunicazione, marketing & branding e strategia digitale.
Le tecniche di neuromarketing si inseriscono esattamente in questo contesto, offrendo uno strumento concreto per analizzare i comportamenti del pubblico, misurare le emozioni e affinare i messaggi, rendendoli più efficaci.
E a Torino, una città da sempre sensibile all’innovazione, si sta consolidando un ecosistema dinamico fatto di imprese, startup, università e agenzie digitali come, che integrano queste metodologie nei loro progetti per potenziare il valore dei brand.
Che cosa sono le tecniche di neuromarketing
Le tecniche di neuromarketing rappresentano l’applicazione pratica delle neuroscienze al mondo del marketing e della comunicazione.
Attraverso strumenti come la risonanza magnetica funzionale, l’eye-tracking, l’analisi facciale delle emozioni o la misurazione dell’attività cerebrale, è possibile osservare in tempo reale come il cervello umano reagisce agli stimoli visivi, sonori o narrativi.
L’obiettivo è quello di comprendere, in modo sempre più profondo, quali elementi generano attenzione, fiducia o coinvolgimento. In questo modo, è possibile progettare messaggi e contenuti che entrano in sintonia con le emozioni del pubblico e migliorano le performance della comunicazione.
Torino e la nuova consulenza neuromarketing
L’approccio neuromarketing non si limita alle grandi aziende torinesi: anche startup, professionisti e piccole e medie imprese oggi si rivolgono a una consulenza neuromarketing per perfezionare le proprie strategie.
Le agenzie specializzate traducono dati scientifici in azioni concrete, aiutando i brand a costruire esperienze più coinvolgenti, messaggi più efficaci e relazioni più durature con il proprio pubblico. Il valore di questo tipo di consulenza si misura nella capacità di creare comunicazioni che attivano davvero i meccanismi cognitivi che guidano le decisioni.
Neuromarketing e casi aziendali torinesi
A confermare l’efficacia di queste tecniche ci sono diversi casi aziendali torinesi che le hanno integrate nei propri modelli.
La startup Clearbox, ad esempio, ha sviluppato una Control Room basata sull’Intelligenza Artificiale pensata per essere centrata sull’uomo, unendo tecnologia e comprensione delle dinamiche cognitive.
Un’altra realtà di riferimento è Pharmercure, che ha trasformato il settore farmaceutico con un servizio di farmacia a domicilio attivo in oltre 25 comuni italiani. La chiarezza, l’affidabilità e la personalizzazione dell’esperienza utente sono state rese possibili anche grazie a una lettura attenta delle reazioni del cliente.
Agenzie Web come , infine, si distinguono per la capacità di inserire strumenti di neuromarketing in campagne digitali e strategie creative, fondendo design, contenuto e dati emotivi in progetti realmente distintivi.
Dove si studiano le tecniche di neuromarketing a Torino
Torino non è solo un centro applicativo, ma anche formativo. Il Politecnico di Torino e le principali facoltà legate alla comunicazione e al marketing promuovono ricerche e corsi di neuromarketing che formano nuove generazioni di professionisti capaci di leggere il comportamento del consumatore e di tradurlo in azione strategica. È una disciplina trasversale, che unisce psicologia, marketing e semiotica, e che sta diventando sempre più richiesta anche nel mondo del lavoro.
Tecniche di neuromarketing applicate agli eventi pubblici: il caso “Torino is Fantastic”
Un esempio recente ed efficace di applicazione delle tecniche di neuromarketing nella comunicazione pubblica è la campagna visiva per l’evento “Torino is Fantastic”, organizzato il 24 giugno 2025 in occasione della Festa di San Giovanni.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Torino, ha unito concerto e spettacolo pirotecnico in un’unica grande celebrazione cittadina.
Il manifesto ufficiale dell’evento rappresenta un caso interessante per analizzare come l’estetica e la disposizione degli elementi visivi possano influenzare il comportamento e la percezione del pubblico.
La grafica utilizza una palette cromatica vivace ( rosa, giallo, azzurro ) che stimola emozioni positive e ottimismo, sfruttando i principi delle neuroscienze visive secondo cui alcuni colori agiscono direttamente sulle aree limbiche del cervello.
La scelta del font bold, giocoso e a tutto campo, richiama la cultura pop e genera un senso di familiarità che facilita la memorizzazione del messaggio.
La presenza di artisti noti e amati, come Mahmood, Alessandra Amoroso, Il Volo o Shaggy, è stata evidenziata nel layout con un ordine ben preciso, sfruttando le euristiche di autorità e riconoscibilità: principi centrali in ogni consulenza di neuromarketing.
L’intero asset visivo è stato inoltre progettato per diventare virale sui social, seguendo le logiche del neuromarketing web, grazie a una composizione accattivante e facilmente condivisibile. Questo caso dimostra come anche gli enti pubblici stiano adottando strategie sempre più raffinate e basate sui dati per generare coinvolgimento emotivo, aumentare la partecipazione agli eventi e rafforzare il legame simbolico tra cittadino e territorio.
Tecniche di neuromarketing: la chiave per il marketing del futuro
Le tecniche di neuromarketing rappresentano una delle frontiere più promettenti del marketing contemporaneo.
Torino, con la sua rete di imprese innovative, centri di ricerca e professionisti specializzati, si conferma come un punto di riferimento a livello nazionale. Investire in una consulenza di neuromarketing o formarsi attraverso percorsi specializzati significa dotarsi degli strumenti necessari per creare comunicazioni autentiche, efficaci e capaci di generare una reale connessione con il pubblico.
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