Ronco Canavese, la tassa di soggiorno è rinviata a settembre
RONCO CANAVESE. I turisti che in questi giorni e nelle prossime settimane alloggeranno nelle strutture ricettive presenti sul territorio comunale di Ronco non pagheranno l’imposta di soggiorno di 1,50 euro a persona per notte, come invece era stato inizialmente previsto.
L’amministrazione comunale ha infatti rinviato l’entrata in vigore del nuovo balzello, deliberato nel mese di marzo, posticipandolo dal primo maggio al prossimo mese di settembre.
La decisione
Una decisione presa dopo le lamentele degli operatori turistici, per i quali l’applicazione dell’imposta nella stagione estiva 2025 avrebbe creato problemi con i clienti.
I gestori delle strutture ricettive, in particolare, già in aprile avevano raccolto diverse prenotazioni per i mesi estivi, basate su prezzi divulgati a inizio anno, che ovviamente non includevano l’imposta di soggiorno, in quanto non ancora approvata. Il rinvio è stato accolto con sollievo: «Una scelta di buonsenso» è stato detto. Il tributo a carico dei turisti è invece già in vigore a Valprato, dove anche quest’estate sarà applicato.
Questo Comune valsoanino, in accordo con quello di Ronco, ha deciso di introdurre l’imposta con l’obiettivo di costituire un fondo destinato al miglioramento dell’accoglienza turistica. Sono sempre più numerosi, in effetti, i Comuni che scelgono di far pagare l’imposta di soggiorno, oltre ai centri a forte vocazione turistica dove esiste da anni e rappresenta un’importante entrata per le casse municipali: basti pensare ai circa 14 milioni di euro che incassa ogni anno Rimini o ai 76 milioni registrati a Firenze. In alcuni casi, la tassa viene aumentata oltre la soglia massima dei 5 euro prevista, con l’obiettivo di scoraggiare il cosiddetto overtourism.
Per un piccolo Comune montano come Ronco, le entrate previste saranno molto più modeste, nell’ordine di qualche migliaio di euro. Questo sia per il numero limitato di strutture ricettive presenti, sia perché – sebbene in aumento – il numero di turisti che soggiornano una o più notti resta proporzionato alle dimensioni del territorio. Ma va detto che turismo è in crescita, ma anche dal punto di vista amministrativo e della valorizzazione del territorio a Ronco non mancano le iniziative.
Il paese, infatti, insieme alle altre località della Valle Soana, si doterà di un portale di incoming turistico per adeguarsi alle esigenze dei visitatori di oggi. Per promuovere la bellezza del luogo, inoltre, domenica 27 luglio verrà inaugurato il centro storico, rimesso a nuovo secondo le tecniche e i materiali tradizionali del territorio.
I posti letto
Il numero di posti letto disponibili nel Comune è infatti ridotto. La struttura ricettiva più capiente è la Locanda della Luna, dotata di sette camere, costruita dal Comune stesso negli scorsi anni grazie ai finanziamenti dedicati alle aree svantaggiate confinanti con le Regioni autonome, proprio per far fronte alla storica carenza di ospitalità.
Completano il quadro l’ostello Lo Bec, con undici posti letto suddivisi in tre camere, e varie soluzioni di affittacamere e case vacanze gestite da privati tramite le piattaforme online.
I futuri incassi
I futuri incassi derivanti dall’imposta – secondo quanto stabilito dalla giunta e dal consiglio comunale – saranno destinati a garantire un’adeguata erogazione dei servizi pubblici legati all’accoglienza turistica. Tali servizi verranno disciplinati a livello sovracomunale e intercomunale, attraverso la formalizzazione di specifici accordi o convenzioni con altre amministrazioni.
