Gaza, altri 31 morti nei raid di Israele: colpito anche un punto di distribuzione acqua vicino al campo profughi
Almeno 31 palestinesi, tra cui bambini, sono stati uccisi dai nuovi raid israeliani lanciati domenica su Gaza. Lo ha riferito all’agenzia internazionale Afp Mahmud Bassal, portavoce della Difesa civile della Striscia. Gli attacchi hanno colpito diverse aree dell’enclave palestinese, tra cui abitazioni private e un punto di distribuzione di acqua potabile.
Secondo quanto riportato dal portavoce, Gaza city è stata bersaglio di numerosi bombardamenti nel corso della notte e nelle prime ore del mattino: nella città principale della Striscia sono morte otto persone, tra cui donne e bambini, e sono stati feriti numerosi altri civili. Un altro raid ha centrato un punto di distribuzione di acqua potabile in un’area adibita all’accoglienza di sfollati a ovest del campo di Nuseirat: almeno dieci le vittime, tra cui sei bambini, e 16 i feriti (sette bambini). Altri dieci morti in un attacco che ha colpito lo stesso campo profughi, nel centro della Striscia. Nel sud, infine, tre palestinesi sono stati uccisi da un raid che ha colpito una tenda di sfollati nella zona costiera di Al-Mawasi.
Nel frattempo la tv al Jazeera, citando fonti mediche, riferisce che è salito a 110 il conto dei morti negli attacchi di sabato: almeno 34 delle vittime erano in attesa di cibo vicino a un sito di distribuzione aiuti gestito dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), fondazione Usa sostenuta da Israele a cui è stata affidato il monopolio sulla gestione degli aiuti.
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