Ivrea, Arte liberata: il castello adesso torna a vivere con una mostra
Ivrea
È tornato a Ivrea l’artista Riccardo Cordero per accompagnare le tre opere che, da ieri, venerdì 11, e fino al 28 settembre, saranno in mostra, al castello, insieme a quelle che vedono unite in arte l’argentina Elizabeth Aro e Luisa Valentini. «Venire a Ivrea, -ha spiegato Cordero, durante la cerimonia di inaugurazione- non è propriamente un ritorno a casa, bensì alle origini: tantissimi anni fa, infatti, ancora doveva essere terminata la costruzione dell’autostrada, iniziai la mia esperienza scolastica, insegnando a Piverone. I miei primi viaggi, al volante di una 500, mi videro transitare ogni giorno per Ivrea. E poi fui qui molte altre volte, avendo insegnato per un paio di anni in una piccola scuola privata, ed esposto in una mostra nel cortile porticato di Palazzo Giusiana e in un’altra al Museo Garda».
Anche le sue tre opere, Cometa di Enke, Satellite e Orbite Siderali, due collocate all’esterno e una nella corte interna, sembrano tornate all’origine, quasi fossero state finalmente riportate, dopo una rimozione, al luogo al quale appartenevano. Come ribadisce Elisabetta Tolosano, la curatrice della mostra, dal titolo Arte liberata: «È sorprendente come i lavori di Cordero, non figurativi, ma evocanti elementi siderali, siano così in armonia con questo castello da sembrare quasi parte dell’edificio. I cromatismi dell’acciaio corten, con la sua patina bruno-rossastra, infatti, si integrano perfettamente con il colore delle mura in mattoni dell’antico maniero. Sarebbe bello potessero rimanere sempre qui».
«Anche le opere delle due artiste - evidenzia la professoressa Tolosano- collocate alla base di una torre e in alcune celle, si integrano perfettamente negli ambienti che le ospitano, rivelando tutta l’efficacia della scelta delle artiste di operare in duo e di condividere non solo il concetto di volo, fuga, leggerezza e libertà, ma anche gli stessi spazi espositivi, allestendovi le loro sculture, in metallo quelle di Luisa e in tessuti preziosi quelle di Elizabeth, sotto il macro-titolo di natura condivisa. Un percorso di bellezza non disgiunta da profonda riflessione».
In collegamento telefonico, Corrado Ferretti, presidente di Kalatà, l’impresa culturale che gestisce le visite guidate, ringrazia Guido Curto, direttore di Residenze reali Piemonte, artefice di questo progetto espositivo, avendone individuato gli attori principali: «Guido - afferma - è il nostro mentore, l’ispiratore culturale che ha accompagnato Kalatà in questo percorso. Noi ci siamo limitati a far interagire lo spirito creativo degli artisti con la disponibilità del Comune. Siamo soddisfatti del risultato ottenuto che speriamo porti alla città buoni risultati in termini di afflusso, notorietà e completamento dell’offerta turistica».
«Continua il nostro impegno - sottolinea il sindaco, Matteo Chiantore - nel consentire la più ampia fruizione del castello, luogo destinato a ospitare eventi importanti come pure la rassegna teatrale estiva. In questo momento scontiamo il fatto di avere una capienza limitata a 150 persone, ma abbiamo depositato in Soprintendenza un progetto per l’apertura di una porta di sicurezza nelle mura, in modo da poterne ospitare molte di più». La mostra è visitabile nell'ambito del percorso di visita al castello: ven, alle 17 e alle 18; sab, dom e festivi, alle 10.30, 11.30, 15, 16 e 17.
