Cuorgnè, l’arte che cura Nasce un ospedale più umano e accogliente
CUORGNÈ
Quando l’arte entra in corsia, anche un luogo di sofferenza come l’ospedale può cambiare volto, diventando più accogliente sia per i pazienti sia per il personale. In questa direzione va il progetto “Curare a colori”, inaugurato nel pomeriggio di lunedì 7 luglio all’ospedale civile di Cuorgnè.
Un’iniziativa che punta a migliorare il benessere di chi cura e di chi viene curato, trasformando gli ambienti attraverso l’espressione artistica.
Realizzato grazie al contributo del Lions club Canavese Centro e del Gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Canavese, il progetto ha coinvolto attivamente il personale sanitario e socio-sanitario del presidio di piazza Mussatti.
Medici, infermieri e operatori si sono messi in gioco in un laboratorio creativo, producendo pannelli decorativi destinati a valorizzare corridoi, sale d’attesa e camere di degenza.
Guidati dalla dottoressa Mirella Fontana, referente dell’iniziativa, gli operatori hanno potuto esplorare il colore come forma di comunicazione non verbale, capace di stimolare l’emotività, evocare immagini interiori e trasformare l’ambiente in un luogo di riflessione e distrazione positiva. Il cuore del progetto è l’umanizzazione ambientale: creare cioè spazi non solo efficienti, ma anche capaci di generare benessere psico-fisico.
In un contesto sanitario spesso vissuto come sospeso, carico di attese, timori e speranze, l’ambiente può diventare un alleato prezioso per rendere l’esperienza meno traumatica. Il laboratorio, oltre alla produzione artistica, ha favorito momenti di condivisione e confronto tra colleghi, rafforzando lo spirito di gruppo e la narrazione di sé.
«Siamo orgogliosi di presentare questo progetto – ha affermato il direttore generale dell’Asl/To4, Luigi Vercellino – che nasce dalla sensibilità del nostro personale, capace di rendere più umani e accoglienti gli spazi di cura».
«Ringraziamo il Lions club Canavese Centro, i Giovani imprenditori - continua Luigi Vercellino - e tutti gli operatori coinvolti, che hanno dimostrato come l’espressione artistica possa migliorare la qualità della vita dei pazienti. È un passo importante verso una medicina più attenta anche al benessere psicologico ed emotivo».
Al taglio del nastro è intervenuta anche la sindaca di Cuorgnè, Giovanna Cresto: «Grazie agli operatori che hanno lasciato un’impronta duratura. L’amministrazione comunale di Cuorgnè è sempre stata vicina a questo presidio ospedaliero, un punto di riferimento per il territorio. Abbiamo condiviso sfide difficili, ma grazie alla collaborazione con i primari e tutto il personale abbiamo ottenuto risultati di cui andiamo fieri. Chi lavora all’ospedale di Cuorgnè rappresenta una vera eccellenza».
Durante l’inaugurazione è stato infine ricordato con commozione il sorriso e la professionalità di Luisella Rocca, stimata infermiera specializzata in stomatoterapia e vulnologia, scomparsa prematuramente nell’agosto del 2024 a soli 53 anni in un drammatico incidente.
