Добавить новость
103news.com
World News
Июль
2025

Nessuno vuole più i rifugiati afghani, i Paesi che li ospitano vogliono rimpatriarli: rischio crisi umanitaria

0

Il governo dei Talebani in Afghanistan sta ottenendo importanti successi diplomatici e una crescente legittimazione regionale che ha portato addirittura la Russia a riconoscere ufficialmente il regime che guida Kabul, primo Paese al mondo a compiere questo passo controverso. Se da un lato quindi le cancellerie dell’area approfondiscono la propria relazione con il movimento fondamentalista, dall’altro alcune di esse stanno stringendo le maglie nei confronti dei rifugiati afghani.

A iniziare quasi due anni fa è stato il Pakistan, gigante asiatico che confina con l’Afghanistan e che ospita, o forse sarebbe meglio dire ospitava, circa 4 milioni di rifugiati provenienti dal Paese vicino. Molti di essi erano presenti sul territorio pachistano da ben prima dell’agosto 2021 e dal ritorno al potere dei Talebani. D’altronde, i motivi per fuggire non sono mancati nel corso dei decenni, tra l’invasione sovietica, vari round di regimi teocratici controllati dagli Studenti coranici e la ventennale operazione militare statunitense lanciata dopo l’11 settembre 2001. Islamabad a un certo punto ha deciso di dire stop, accusando i cittadini afgani presenti sul proprio territorio – regolarmente o meno – di compiere attentati e in generale di destabilizzare il già fragile equilibrio interno. Trovare numeri precisi non è un’impresa semplice, ma dall’inizio del 2025 sarebbero più di 800mila le persone rimandate in Afghanistan dal Pakistan.

Nel corso del tempo anche l’Iran, altro Paese che confina con il territorio afgano, si è accodato e Teheran aveva dato come scadenza il 6 luglio per il rimpatrio dei più di 4 milioni di individui di origine afghana presenti nel Paese. Tra inizio giugno e inizio luglio ecco quindi un altro esodo: l’Onu ha quantificato in circa 450mila persone il flusso di migranti rispediti in Afghanistan, una situazione che il regime dei Talebani fa sempre più fatica a gestire.

Molto meno rilevante in termini numerici, ma comunque significativo della tendenza in atto, è il caso del Tagikistan. Il governo di Dushanbe ha appena annunciato di aver stabilito un orizzonte temporale di quindici giorni per consentire agli afghani presenti sul territorio della piccola repubblica centro asiatica, geograficamente contigua all’Afghanistan, di andarsene. In questo caso, data anche la grande chiusura e il controllo capillare sul Paese da parte del regime che guida il Tagikistan, si parla di circa 9mila persone.

Addirittura, anche la Germania, attraverso il suo ministro degli Interni, ha annunciato la possibilità di stabilire un canale di dialogo diretto con il regime di Kabul per trovare il modo di deportare dalle città tedesche almeno i cittadini afghani condannati per varie fattispecie criminali.

Gli ufficiali talebani stanno chiedendo a gran voce che il ritorno dei rifugiati avvenga in maniera progressiva, sia perché questi grandi flussi mettono ulteriore pressione sulla già disastrata situazione sociale interna, oltre a causare una crisi umanitaria di proporzioni immani, sia per i possibili contraccolpi economici. Molti afghani, infatti, hanno abbandonato il Paese di origine anche alla ricerca di migliori condizioni economiche e con le rimesse inviate in patria hanno a lungo garantito una forma di sostentamento per le proprie famiglie. Dal ritorno al potere dei Talebani, anche per le sanzioni internazionali, le rimesse sono costantemente calate e questa situazione potrebbe portare al loro definitivo crollo. Di contro, per il movimento fondamentalista stabilire delle modalità certe di rimpatrio ed ergersi a interlocutore legittimo può rappresentare una vittoria sul fronte politico e del riconoscimento internazionale così tanto ricercato.

Da molte parti si stanno alzando voci contro le espulsioni di massa di persone che rischiano sia di perdere tutto quello che erano faticosamente riuscite a costruirsi nei Paesi d’accoglienza, sia di trovare una situazione interna disastrosa o addirittura essere perseguitati per la loro opposizione al regime teocratico afgano. Difficilmente però il flusso si interromperà. Per Paesi come il Pakistan e l’Iran è infatti molto semplice additare i rifugiati afgani come responsabili di molti dei problemi interni che li affliggono e, attraverso le espulsioni e in assenza di soluzioni strutturali, alleggerire almeno in parte la crisi sociale che attanaglia i rispettivi contesti. Le espulsioni possono anche essere usate come merce di scambio con i Talebani che potrebbero essere spinti a garantire concessioni di varia natura a Islamabad e Teheran a fronte dello stop ai rimpatri. Tutto questo sempre e solo sulla pelle dei cittadini afghani.

L'articolo Nessuno vuole più i rifugiati afghani, i Paesi che li ospitano vogliono rimpatriarli: rischio crisi umanitaria proviene da Il Fatto Quotidiano.







Губернаторы России





Губернаторы России

103news.net – это самые свежие новости из регионов и со всего мира в прямом эфире 24 часа в сутки 7 дней в неделю на всех языках мира без цензуры и предвзятости редактора. Не новости делают нас, а мы – делаем новости. Наши новости опубликованы живыми людьми в формате онлайн. Вы всегда можете добавить свои новости сиюминутно – здесь и прочитать их тут же и – сейчас в России, в Украине и в мире по темам в режиме 24/7 ежесекундно. А теперь ещё - регионы, Крым, Москва и Россия.

Moscow.media


103news.comмеждународная интерактивная информационная сеть (ежеминутные новости с ежедневным интелектуальным архивом). Только у нас — все главные новости дня без политической цензуры. "103 Новости" — абсолютно все точки зрения, трезвая аналитика, цивилизованные споры и обсуждения без взаимных обвинений и оскорблений. Помните, что не у всех точка зрения совпадает с Вашей. Уважайте мнение других, даже если Вы отстаиваете свой взгляд и свою позицию.

Мы не навязываем Вам своё видение, мы даём Вам объективный срез событий дня без цензуры и без купюр. Новости, какие они есть — онлайн (с поминутным архивом по всем городам и регионам России, Украины, Белоруссии и Абхазии).

103news.com — живые новости в прямом эфире!

В любую минуту Вы можете добавить свою новость мгновенно — здесь.

Музыкальные новости




Спорт в России и мире



Новости Крыма на Sevpoisk.ru




Частные объявления в Вашем городе, в Вашем регионе и в России