Contributo affitti ai fuori sede: dall’università di Pavia fino a 2.800 euro ciascuno
PAVIA. Fino a 2.800 euro una tantum per aiutare 380 universitari a basso reddito con gli affitti, nella città dai canoni in aumento: è in distribuzione il contributo dell’ateneo per i fuori sede con Isee sotto i 40mila euro, così da tamponare almeno parte dei rincari. Per questa misura è stato stanziato un milione di euro, erogato ai richiedenti sulla base di tre fasce di reddito.
Sostegno affitti
La misura fa parte di un pacchetto di interventi straordinari deliberato l’anno scorso, pensato per sostenere la carriera accademica dei giovani che hanno scelto Pavia per studiare: circa 13mila i fuori sede iscritti all’ateneo. In passato, iniziative analoghe sono già state attuate in modo occasionale dall’ateneo. Il contributo affitti è entrato in vigore quest’anno e 462 studenti ne hanno fatto richiesta: sono risultati idonei in 380, che hanno ricevuto un assegno variabile in base all’Isee dichiarato. A 177 di loro è stato riconosciuto un contributo da 2.786 euro, perché il loro Isee è inferiore ai 20 mila euro. A 125 fuori sede con situazione economica tra i 20 e i 30mila euro è stato assegnato un contributo da 2.577 euro ognuno, mentre ad altri 78 con Isee tra i 30 e i 40mila sono stati riconosciuti 2.368 euro. Somme che coprono circa metà del canone annuale per una stanza singola a Pavia, il cui affitto medio si aggira intorno ai 360 euro al mese (4.300 euro all’anno) in aumento rispetto al passato, secondo Immobiliare.it. «L’importo più alto che abbiamo erogato è pari alla quota alloggio trattenuta dalla borsa di studio agli studenti che vivono in collegio» spiega il presidente dell’Edisu Francesco Rigano, l’ente per il diritto allo studio che si è occupato dell’erogazione dei contributi. «Sulla base di questo parametro, ci è sembrato equo graduare i contributi per l’affitto in base all’Isee». Rigano spiega che gli 82 studenti esclusi dalla misura hanno ottenuto altre forme di sussidio come la borsa di studio: il contributo straordinario per gli affitti è incompatibile – per esempio – con la borsa di studio. «La maggior parte degli esclusi l’ha ottenuta nel frattempo, solo una piccola parte non ha ottenuto il contributo per mancanza di requisiti» ha aggiunto il presidente Edisu. Il rettore Francesco Svelto ha aggiunto: «L’università è in continua crescita nel numero di iscritti da fuori regione e internazionali. Ciò ci spinge a soluzioni in grado di attirare studenti capaci a prescindere dal reddito familiare. Questo intervento va nella giusta direzione e lo sostengo con forza: stiamo dando un contributo per l'affitto che è superiore a quanto gli studenti pagano in tasse di iscrizione all'università».
Il precedente
Un contributo affitti analogo fu varato dall’università nel 2021, e finanziato con 750 mila euro. Ne beneficiarono 560 fuori sede ma con assegni più bassi: tra i 1.500 e i 2mila euro, distribuiti in base al reddito. —
