Donazioni 5x1000, il San Matteo è il più scelto della provincia: la classifica
PAVIA. Il San Matteo è l’ospedale della provincia che ha ricevuto più donazioni attraverso il 5x1000, la quota dell’imposta Irpef che i contribuenti possono devolvere alle onlus, ai centri di ricerca, gli ospedali e le altre realtà a scopo sociale. Secondo i dati dell’Agenzia delle entrate riferiti al 2024 l’importo devoluto al policlinico ammonta a 408.250 euro, grazie a 7.725 persone che l’hanno indicato nella propria dichiarazione dei redditi: l’ospedale di Pavia è tra i primi 100 enti italiani per donazioni ricevute, su oltre 90mila possibili beneficiari. Ma non è l’unica realtà provinciale oggetto di generosità: tra le principali ci sono il Cnao, la Fondazione Maugeri e l’università.
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Sanità e ricerca
«Ci teniamo a ringraziare tutte le persone che scelgono di destinare il loro 5x1000 al nostro ospedale – è il commento del policlinico San Matteo – la loro fiducia è la nostra forza. È un gesto a favore della scienza che si traduce in possibilità concrete di progresso medico, in nuove terapie, in risposte migliori per i pazienti di oggi e di domani».
Ma nella lunga lista di beneficiari possibili, molte sono le realtà entrate nel cuore dei contribuenti, tanto da devolvere loro una parte dell’Irpef. Guardando ai soli enti registrati in città, si ripropone in piccolo una tendenza visibile anche a livello nazionale: i destinatari del 5x1000 favoriti dai contribuenti sono centri di ricerca, ospedali e associazioni di volontariato. Agenzia delle entrate non indica la provincia di residenza dei contribuenti che hanno donato in dichiarazione dei redditi, ma è lecito pensare che si tratti di persone che hanno avuto a che fare con queste realtà per motivi di salute: la loro o quella dei familiari, e per questo hanno deciso di devolvere il 5x1000 come gesto di riconoscenza.
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Nell’ipotetica classifica sugli enti che ricevono più donazioni, al secondo posto c’è la Fondazione Cnao, il centro di adroterapia oncologica specializzato in tumori che non rispondono ad altre terapie. Questa la scelta di 2.867 contribuenti, per un importo erogabile di 152.752 euro. Al terzo la Fondazione Maugeri, che ha raccolto 108.481 euro grazie alla firma di 2.479 persone. Al quarto posto cittadino non c’è un ospedale ma l’università di Pavia, che oggi conta più di 27mila studenti ed è probabile che, a una parte di loro, l’esperienza accademica sia rimasta impressa: l’ateneo cittadino è stato scelto da 1.642 persone, per un totale di 106.401 euro devoluti attraverso il meccanismo del 5x1000. Subito dietro l’istituto neurologico Mondino, che ha incassato una cifra simile (105.971 euro) grazie alla firma di 2.034 persone.
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Volontariato e solidarietà
Anche le associazioni pavesi che danno supporto alle famiglie dei pazienti sono tra quelle che hanno ricevuto più donazioni: tra quelle di Pavia, al primo posto c’è l’Agal, l’associazione genitori e amici del bambino leucemico: grazie alle donazioni del 5x1000 ha ottenuto circa 47mila euro. Per il centro per lo studio delle amiloidosi sistemiche (un gruppo di malattie rare) hanno firmato in 959, per un importo devoluto di 42mila euro. A livello italiano Airc (la fondazione per la ricerca sul cancro) è l’ente che ricevuto più donazioni: 71 milioni di euro. Segue la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro (12 milioni di euro) ed Emergency, la Ong fondata da Gino Strada (10 milioni).
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