Parcheggio in stazione, il Comune propone un progetto salva-posti
VIGEVANO. C’è cauto ottimismo in municipio per la vicenda del parcheggio della stazione e il Comune presenta le sue proposte. A fine gennaio erano emersi contatti tra gli uffici comunali e la proprietà (che è di una società del gruppo Fs) sullo sviluppo di un progetto che avrebbe visto sparire un centinaio di posti auto. Dopo mesi di colloqui, opposizioni, passaggi formali, il rischio di vedere ridurre drasticamente il parcheggio si è allontanato. Certo, i lavori si faranno (il consigliere Paolo Iozzi ha spiegato come l’intervento sia motivato da fattori di sicurezza e nuove normative), ma il Comune ha predisposto un piano principale, in cui si chiede il raddoppio della struttura, e uno secondario che, sfruttando posti auto nelle vie Gobetti e Gramsci e di fronte all’ex Coop, permetterebbe di mantenere lo stesso numero di posti auto.
LE PROPOSTE
«Guardando a un orizzonte temporale più ampio, la necessità di un numero maggiore di stalli diventa ancora più indispensabile – scrivono il sindaco Andrea Ceffa e gli assessori Massimo Boccalari e Omar Soresina - L'isolamento infrastrutturale sarà parzialmente mitigato dal completamento di due importanti opere: il nuovo ponte sul fiume Ticino (collegato alla viabilità ordinaria entro 12 mesi) e il tratto della superstrada Vigevano-Malpensa (il cui completamento è previsto in circa tre anni). Queste opere permetteranno di raggiungere la stazione di Albairate in auto in circa 15 minuti (attualmente nelle ore di punta ne occorrono 40). A questo punto, è necessario riflettere sulla funzione della stazione di Vigevano: se la stazione debba proporsi come hub di riferimento per la città e il suo circondario o, viceversa, rassegnarsi a un lento declino, come una piccola stazione di provincia». Ovvero, con pochi posti auto e a tariffa piena, inevitabilmente i pendolari preferirebbero parcheggiare ad Albairate, pure meglio servita dai treni.
LA LETTERA
La lettera inviata dal Comune a Fs Park contiene quindi una serie di punti, frutto della sintesi del lavoro degli assessori e della maggioranza.
Si chiede di procedere con una riduzione controllata degli stalli (i lavori non prevedono la chiusura del parcheggio e, per i pendolari, è pronto comunque un piano di riserva, come dicevamo), mantenere una tariffazione che preveda un prezzo contenuto (100 euro all’anno, il doppio di adesso, ma con la garanzia del posto per chi ha un abbonamento ferroviario) per almeno 200 posti auto e la sosta gratuita nelle ore serali e notturne e nei festivi.
In calce alla missiva è stato ricordato anche l’ex scalo merci che è in condizioni pietose: il Comune chiede se ci siano prospettive di investimento e sviluppo dell’immobile o se ci sia invece l’intenzione di cederlo.
Dalle continue riunioni, secondo Ceffa, c’è l’ampia possibilità che la società Fs Park concordi con le richieste dell’amministrazione comunale e i destini dei pendolari vigevanesi siano in qualche modo tutelati. —
Oliviero Dellerba
