Valle Soana, denunciati furti e vandalismi
RONCO CANAVESE. C'è inquietudine in valle dopo quanto è accaduto la settimana scorsa: furto in un'abitazione a Bosco, frazione di Ronco, tentativi di furto a Ingria e nella borgata Villanuova e alcuni episodi di vandalismo. A Bosco i malviventi sono entrati in una casa che si trova nel paese, in questi giorni tornato ad essere pieno di vita, e dunque di abitanti, nei pressi di altre case e del Jardin del Maret.
I ladri hanno approfittato dell’assenza della proprietaria, che vi abita stabilmente, ma che per due giorni si era recata in città, a Torino, dai figli, per entrare, mettere tutto a soqquadro agendo indisturbati e poi allontanarsi con il bottino: i gioielli di famiglia.
A Ingria, invece, il colpo non è andato a segno, probabilmente perché i malviventi non pensavano di trovare una porta blindata in una casa antica di montagna, seppur ristrutturata. La porta ha resistito ai loro tentativi di scasso ed hanno dovuto desistere.
Per la donna che abita nella casa, e che a quell’ora – le 22.30 – si trovava all’interno, sono stati momenti ad alta tensione. Anche in questo caso l’abitazione non è in posizione isolata, ma nel pieno centro del paese, davanti alla chiesa parrocchiale e circondata da case oggi abitate per la stagione estiva.
A Villanuova si è verificato un altro tentativo di intrusione. A questi episodi si sono aggiunti piccoli ma fastidiosi atti di vandalismo: gomme tagliate, macchinari sfregiati, danneggiamenti di varia natura.
A Ronco, nel cimitero, ignoti hanno gettato a terra gli innaffiatoi, frantumato i manici delle scope e sparso ovunque il materiale a disposizione dei visitatori. Un gesto che pare più un dispetto che un vero furto, ma ha generato rabbia e indignazione.
La notizia dei misfatti si è rapidamente diffusa in tutta la valle. Chi ha antifurti e telecamere ne ha verificato la funzionalità, chi lasciava la porta aperta ora la chiude a chiave. Molti invocano il potenziamento della videosorveglianza in tutte le borgate, come deterrente e strumento di prevenzione. Le istituzioni locali stanno valutando interventi mirati. L’allarme sociale è palpabile, e l’estate – che in genere porta serenità – rischia ora di trasformarsi in un periodo di timori e sospetti.
Negli ultimi dieci anni le valli Orco e Soana hanno vissuto numerosi episodi di microcriminalità, con furti e atti vandalici che hanno colpito case, cimiteri e strutture pubbliche. I Comuni di Pont, Sparone, Locana e Alpette hanno potenziato la videosorveglianza per fronteggiare i raid. Nell’estate 2018, tra Locana e Sparone, furono svaligiate almeno sette abitazioni in pochi giorni, generando forte allarme tra i residenti. Nel 2021 un uomo fu denunciato dopo aver rubato mobili e oggetti da più case disabitate a Ronco e Ingria. Gli oggetti, destinati alla rivendita, vennero recuperati dai carabinieri.
