Campo tiro a volo, il gruppo di Cignetti fa armi e bagagli
Strambino
Si fa concreta l’ipotesi che il campo di tiro a volo, ospitato per cinquanta anni sul terreno comunale nella regione Ghiaro di Crotte, resti definitivamente abbandonato. Il presidente dell’associazione Tav Cerone (già Associazione caccia e pesca) Piero Cignetti, 83 anni, ha infatti annunciato che i quattro attempati soci rimasti dopo il dissequestro. Prima del sequestro del febbraio 2022 per “inquinamento ambientale”, da parte dei carabinieri forestali di Settimo Vittone, i soci erano una cinquantina. Oggi il sodalizio ha deciso di non partecipare al nuovo bando comunale per la concessione dell’area e di sciogliere l’associazione che ha gestito il tiro a volo per mezzo secolo.
La Tav di Piero Cignetti aveva già rinunciato a partecipare al precedente bando per la concessione pubblica dell’area e delle strutture del tiro a volo del Ghiaro, scaduto lo scorso 16 giugno, andato deserto. «Le condizioni indicate nel precedente bando, tra le quali il canone annuo di base di 4.489,16 euro per la durata di dieci anni con la relativa fideiussione richiesta per la concessione – ha spiegato Piero Cignetti – oltre ai necessari lavori di pulizia e ripristino dell’area, abbandonata tre anni fa, sono troppo onerose per un piccolo gruppo di anziani. Certo che per me, che ho dedicato decenni di impegno e di lavoro a questo impianto è davvero un grande dispiacere dover abbandonare il campo, che ha ospitato centinaia di gare e migliaia di appassionati del nord Italia che, grazie alle nostre iniziative, hanno scoperto Strambino».
La concessione per cui il Comune andrà a emettere un nuovo bando comprende 46.996 mila metri quadrati di terreno soggetto a usi civici e quattro locali (segreteria, servizi igienici, deposito, ripostiglio), per un totale di 60 metri quadrati, nell’area comunale del Ghiaro di Crotte, dove sono dove ancora custodite apparecchiature, attrezzature, materiali, arredamenti della Tav di Cerone. Beni che, pur essendo in disuso da tre anni, come le venti di macchinette automatiche per lanciare i piattelli, hanno ancora un valore economico se vendute.
«In questo mezzo secolo - rammenta Cignetti - abbiamo conquistato ben 18 titoli italiani individuali Fitav, sette dei quali dal sottoscritto, e 3 a squadre nella specialità del Double Trap. Siamo stati noi i primi a organizzare nel campo di tiro a volo di Crotte. Abbiamo conquistato anche importanti risultati come quello del luglio 2000, con il secondo terzo e quarto posto di Renzo Furlan, Piero Cignetti ed Elio Pindo nella gara internazionale di Bucherer, Lugano in Svizzera».
Il Canavese potrebbe ora restare senza campi di tiro a volo con la chiusura dell’impianto di Crotte, unico dei tre impianti rimasti in Canavese, dopo quelli già chiusi in passato
di Baldissero e Mercenasco. A meno che il nuovo bando non vada a buon fine.
