Premio Maria Corti, i nomi dei finalisti. Due terne: per la narrativa e la saggistica
PAVIA. Ci sono i nomi dei finalisti della prima edizione del Premio Maria Corti, l’iniziativa che intende gratificare un romanziere (o una romanziera) e un/una saggista che ogni anno sarà capace di valorizzare la cosa che più stava a cuore alla grande filologa scomparsa 23 anni fa a Milano: la parola. Maria Corti (1915-2002) ha rappresentato in vita, e rappresenta tuttora, un faro nella cultura italiana. Ma la sua fama stava cominciando a venire meno. Per questo motivo la fondazione dedicata alla studiosa, presieduta dal professor Giorgio Panizza e il Centro Manoscritti, fondato proprio da Maria Corti e presieduta da Giuseppe Antonelli (docente di Linguistica e filologia), hanno deciso quest’anno di dedicarle un premio.
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Una presenza viva
«In realtà abbiamo raccolto le idee che viaggiavano da un po’ di tempo - spiega Panizza, che è professore di Letteratura – vogliamo rilanciare il nome di Maria Corti come presenza viva. Il suo è un nome che rimane sempre come quello di una intellettuale, una scrittrice, ma lentamente rischia di passare nel dimenticatoio. Al di là dell’interesse degli studiosi, l’unico suo libro che ha ancora una discreta diffusione è “L’ora di tutti”, del 1962. Gli altri testi, invece, non sono praticamente più diffusi. L’idea del premio nasce per questa ragione: tenere viva la memoria di Maria Corti nella cultura contemporanea».
Le terne
Le terne finaliste sono state comunicate dal Comitato scientifico della Fondazione Corti composto dal consiglio d'amministrazione della Fondazione Maria Corti e presieduto da Giorgio Panizza. Ne fanno parte, Giuseppe Antonelli, Elisabetta Colombo, Enrico Cotta Ramusino e Christian Del Vento.
Ecco i nomi dei finalisti per la narrativa sono : Nicola H. Cosentino, C'è molta speranza (ma nessuna per noi), Guanda; Ilaria Grando, Lettere minuscole, Terrarossa; Claudio Piersanti, La finestra sul porto, Feltrinelli. Per la saggistica: Lino Leonardi, Razza, il Mulino, Elena Porciani, Elsa Morante, la vita nella scrittura, Carocci; Enrico Terrinoni, La letteratura come materia oscura, Treccani.
La Giuria che deciderà i vincitori di entrambe le categorie entro il 30 settembre 2025, è presieduta da Giorgio Panizza ed è composta da: Giampaolo Azzoni, Massimo Bocchiola, Mariarosa Bricchi, Benedetta Centovalli, Paolo Di Stefano, Maria Antonietta Grignani, Paola Italia, Helena Janeczek, Michele Lissia, Gaia Manzini, Alessandro Maranesi, Andrea Moro, Paola Moscardino, Piersandro Pallavicini, Fabio Pusterla.
La cerimonia di premiazione si terrà il 7 novembre a Pavia. Il “Premio Maria Corti – Parole al centro” sarà anche l’occasione per arricchire il patrimonio custodito dal Centro Manoscritti che proprio Maria Corti ha ideato e creato all’Università di Pavia. Ai manoscritti, appunti, taccuini, epistolari dei più grandi di nomi della letteratura italiana del Novecento – infatti – si andranno ad aggiungere i materiali donati dagli autori e dalle autrici dei libri vincitori.
Il Premio è organizzato in collaborazione con il Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Pavia e del Comune di Pavia e con il supporto del Collegio Ghislieri di Pavia. La Fondazione Maria Corti è stata costituita dall’Università di Pavia il 18 ottobre 2007 per dareseguito alle volontà di Maria Corti — critica, studiosa, scrittrice, docente e fondatrice del Centro Manoscritti — e ha la missione di promuovere la ricerca, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, offrendo sostegno alle attività del Centro. Per informazioni: premiomariacorti@unipv.it
