Il Festival del Carmine chiude in bellezza: Rad1 e Aloha, due attesi ritorni musicali
Chiude col botto l'edizione 2025 del Festival del Carmine. Venerdì e sabato (entrambi gli appuntamenti inizieranno alle 21) don Daniele Baldi e Claudio Cantoni -rispettivamente ideatore e direttore artistico della rassegna - hanno puntato su due band diversissime tra loro, ma che hanno un seguito veramente notevole e che sono ormai ospiti fissi.
Sul palco naturale costituito dal sagrato della chiesa venerdì sera toccherà ai Rad1, che con il loro rock divertente e innovativo hanno conquistato il pubblico anno dopo anno, portando a Pavia anche la cosiddetta Rad-squad, ossia lo "zoccolo duro" dei fans.
I Rad1 nascono nel giugno del 2001 dall'unione di cinque musicisti già attivi da tempo nel panorama della musica dal vivo: Cesare "Rad" Zanotti (voce e chitarra), Luca "Homer" Scansani (basso e cori), Luca Verde (chitarra e cori), Mario "Il fabbro" Zapparoli (batteria e cori) e dal 2007 Francesco "Nillo" Vernillo (tastiere, chitarra e cori).
La scelta del repertorio è decisamente orientata al rock ed arricchita dalla capacità di rivisitare i pezzi esulando dall'originale e potendo contare sulle ottime qualità di musicisti professionisti di grande esperienza. La scaletta comprende pezzi che abbracciano diversi generi musicali strizzando l'occhio a quelli "alternativi" più moderni.
Conclusione all'insegna dell'amore melodico sabato sera con gli Aloha e il loro imperdibile omaggio a una delle band più amate della musica italiana: i Pooh.
Come sempre faranno rivivere le emozioni che hanno segnato diverse generazioni di italiani, sulle note dei più grandi successi dei Pooh, da “Piccola Katy” a “Uomini soli”, passando per “Pensiero” e “Chi fermerà la musica”.
«Saranno entrambi dei sold-out certi – sorride don Daniele Baldi, parroco del Carmine – peraltro devo dire che davvero questa edizione sta andando benissimo e la piazza è stata praticamente sempre gremita di gente. Anche per quegli eventi per cui magari avevo un pizzico di timore e parlo dei concerti di musica classica. Invece sia Stefano Mhanna e i suoi Archi dei Novi Toni Comites che Massimiliano Alloisio con la sua chitarra hanno riscosso grande partecipazione. E pure l'intervento educativo di Alberto Pellai e Barbara Tamborini è piaciuto molto, riscontrando molte visualizzazioni anche durante la trasmissione via web. E naturalmente penso anche agli eventi religiosi, che sono stati alquanto seguiti, perché se così non fosse stato tutto avrebbe un po' perso il suo senso originario».
Se quindi Antonella Ruggiero è stata la splendida madrina della rassegna e Amalo con il suo tributo a Renato Zero ha riscosso la consueta standing ovation per tutta la serata, il successo ha attraversato indistintamente tutti gli appuntamenti.
«Questo significa una cosa - conclude don Baldi - che la gente viene quando sa che gli eventi proposti sono al top. E con noi ormai va sul sicuro. Ringrazio pertanto gli enti e i privati che ci hanno aiutato ancora una volta e soprattutto il nostro pubblico, primo vero sponsor».Daniela Scherrer
