Cento abbonati per l’Ac Pavia e mille firme per il Fortunati
PAVIA. Sarà una nuova stagione importante per il nuovo Ac Pavia (ex Athletic Pavia). Nuovi colori: da biancoverde ad azzurro. Al club con il quartier generale in via Stafforini è stato concesso il marchio storico dai proprietari (l'associazione dei Sioux Pavia). Un accordo che ha visto una risposta numericamente importante con gli abbonamenti al club che disputerà il campionato di Prima categoria. Degli obiettivi sportivi ne parliamo con il segretario generale dell’Ac Pavia Goffredo Bevilacqua.
Avete superato quota 100 abbonamenti sotto la spinta di questo accordo con i Sioux che vi hanno dato in concessione lo storico marchio azzurro.
«Abbiamo conosciuto dei bravi ragazzi con un sogno, una passione sportiva che ci ha colpito molto. Un gruppo che hanno come desiderio tifare una squadra e per noi, che abbiamo creato tutto questo per i giovani, è stata un'evoluzione naturale. Il marchio Ac Pavia è storico, noi siamo nel cuore di Pavia, chi meglio di noi poteva rappresentare questo nome. Oltre 100 abbonamenti in poco tempo fanno capire quanta passione ci sia dietro a questo movimento di ragazzi pavesi».
Sportivamente ripartite con ambizioni importanti dopo il piazzamento play off della scorsa stagione.
«L'obiettivo è quello di migliorare il 5° posto della scorsa stagione, l'ossatura della squadra dell'anno scorso è rimasta E abbiamo fatto degli innesti di qualità. Insomma continuiamo con il nostro sogno calcistico.
«Vogliamo giocare con la prima
squadra allo stadio»
La rosa è stata fatta per centrare i play off, visto che l'anno scorso non li abbiamo disputati solo per differenza punti nonostante il quinto posto. Ora un gruppo di tifosi così importante che sarà al nostro seguito dovrebbe aiutarci anche emotivamente. Saranno il cosiddetto dodicesimo giocatore in campo, oltre, anche, a metterci un po' di pressione».
Squadra allestita da quest'anno dal ds-giocatore Federico Manzo che conosce bene l'ambiente ex Athletic Pavia?
«Federico, oltre ad essere prima di tutto un bravo ragazzo, ha dimostrato di avere un gran talento per questo tipo di attività di direttore sportivo soprattutto in questa categoria. Siamo orgogliosi di aver dato la possibilità ad un giovane di fare un ruolo ricoperto solitamente da figure senior, perché siamo certi che Federico farà un'ottima carriera come Ds. Come giocatore la sua fama lo precede, lo condanna. oggi, solo l'età anagrafica....».
Un altro obiettivo dichiarato è quello di cercare di far giocare questa nuova squadra al Fortunati?
«Cosi è stato detto anche nella conferenza stampa in Comune di presentazione di questo progetto sportivo. Abbiamo chiesto al sindaco di poter giocare due volte al mese al Fortunati, prima di tutto per un discorso di sicurezza. Il centro sportivo comunale di via Stafforini ha una capienza limitata. E i Sioux hanno raccolto più di mille firme affinchè ci venga concesso l'utlizzo del Fortunati che è nel cuore di tutti pavesi. Sarebbe un gioia poterlo fare in piena collaborazione con la società che in questo momento ha in gestione la struttura (Pavia calcio 1911,ndr). Per il resto tutte le nostre squadre (quest'anno saranno 21) fino all’attività di base giocheranno in via Stafforini».
