Cantina Terre d’Oltrepo, nessuno si è candidato per il Cda: si va verso il commissariamento
Broni. Non ci sono candidati per il rinnovo del Cda di Terre d’Oltrepo. Alla scadenza di ieri non erano state depositate candidature.
Va a vuoto, così, l’ultimo tentativo fatto dai collegi sindacali (dimissionari), che, in base allo statuto e al Codice civile, avevano convocato un’assemblea per l’8-9 agosto per provare a dare una guida alla Cantina dopo le dimissioni dell’amministrazione Callegari e la rinuncia all’incarico dei consiglieri eletti ad inizio mese. Collegi che lunedì avevano lanciato un ultimo appello alle istituzioni «per la nomina di un Cda che prenda in mano la situazione».
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Il verdetto
Ora si va sempre di più verso il commissariamento che, secondo l’assessore regionale Alessandro Beduschi, «è questione di giorni, se non di ore» (la nomina potrebbe arrivare già oggi). L’assessore regionale replica anche alla nota dei revisori, che avevano rimproverato al Cda, appoggiato da Regione, Confcooperative e associazioni di aver rallentato la procedura di composizione della crisi, avviata dall’amministrazione precedente. «La fotografia scattata dai collegi sindacali di Terre, Scapa e Spa è veritiera e restituisce una situazione di grandissima criticità – replica Beduschi – Purtroppo, non è un’emergenza nata ieri come qualcuno vuol far credere e non può essere derubricata con ricostruzioni comode e strumentali. I problemi erano noti e non sono mai stati sottovalutati. Già da tempo abbiamo scelto di affiancare questa sfida complessa, consapevoli delle ricadute sull’intero sistema vitivinicolo dell’Oltrepo. Il nostro è stato un impegno istituzionale continuo, insostituibile, che oggi si concentra sull’urgenza di tutelare i soci e i dipendenti della coop e continuare ad attrarre investitori seri».
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Ma il ragionamento dell’assessore non si ferma qui: «Dispiace invece constatare come si tenti oggi di assolvere la precedente governance – aggiunge – ci saranno i tempi e i modi per valutare le responsabilità di tutti. Come ci sarà chi dovrà valutare una composizione negoziata della crisi presentata, incompleta, meno di 24 ore prima delle dimissioni senza nemmeno informare preventivamente i soci, gli ispettori del ministero e quelle stesse istituzioni che oggi vengono definite assenti e disinteressate.
È ormai evidente a tutti che la gravità della situazione non sia mai stata comunicata in tempo utile da chi avrebbe dovuto e potuto farlo – spiega ancora Beduschi – e trovo inaccettabile che oggi si tenti di scaricare su altri responsabilità inesistenti. Qualcuno si è accorto dei problemi solo ieri. Noi li affrontiamo da tempo, nei fatti e non a parole».
Beduschi annuncia l’ imminente «nomina da parte del governo di un commissario per affrontare l’emergenza e costruire le condizioni per una reale fase di rilancio – conclude – La Regione continuerà a esserci, come ha sempre fatto, al fianco dei soci e del territorio».
Uil: «Tutele per i lavoratori»
«Preoccupati per i lavoratori di Terre d’Oltrepo, servono soluzioni urgenti». A parlare sono Uil Pavia e Uila (categoria agroalimentare) dopo la richiesta di crisi aziendale avanzata dalla Cantina alla Camera di Commercio, a fronte della situazione debitoria («Viene ventilato un debito di 20 milioni di euro verso le banche» fa sapere il sindacato in una nota). «Come se non bastasse questo macigno, che la vecchia dirigenza ha sempre minimizzato, restano pesantissimi anche i debiti verso i conferitori per la vendemmia 2024. Senza dimenticare quelli verso i fornitori – commenta la Uil – E all’orizzonte le nubi sono sempre più cupe, soprattutto dopo la mancata nomina del nuovo Cda, nonostante l’impegno dell’assessorato regionale all’Agricoltura e le dichiarazioni di disponibilità da parte delle rappresentanze imprenditoriali di categoria».
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La Uil esprime solidarietà e massima collaborazione e supporto sindacale ai dipendenti di Terre, «ancora una volta pilastro per la tenuta dell’azienda, anche e soprattutto in questo quadro complesso e drammatico, garantendo la propria presenza e professionalità con senso del dovere e responsabilità».
Il coordinamento Uil-Uila chiede soluzioni urgenti in vista della prossima vendemmia con la Cantina in situazione critica. «La nostra organizzazione – conclude – continuerà a seguire con attenzione tutta la vicenda». —
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