In Consiglio arriva il progetto di recupero delle Terme di Salice
GODIASCO SALICE TERME. Sabato 2 agosto andrà in scena il primo dei tre atti che porteranno alla riapertura delle Terme di Salice, chiuse ormai da otto anni. Il sindaco di Godiasco, Fabio Riva, ha convocato per le 9.30 nel palazzo municipale il consiglio comunale che prevede un solo punto all'ordine del giorno: l'assenso alla richiesta di permesso di costruire in deroga per la riqualificazione delle Terme di Salice.
Se il consiglio comunale darà il via libera, ad ottobre il nuovo proprietario delle terme, Massimo Caputi, farà partire le opere di ristrutturazione che dovrebbero portare, in due anni, alla riapertura dello stabilimento e alla costruzione di una Spa e centro benessere che troverà posto nel parco di Salice.
Il passo tanto atteso
«Finalmente, dopo una lunga attesa dovuta alla presa in possesso degli edifici, ai rilievi sugli immobili e alla progettazione – dice il sindaco Fabio Riva –, arriva in consiglio comunale l’approvazione della convenzione e del progetto esecutivo per la riqualificazione dello stabilimento delle Terme di Salice. Sabato mattina alle 9.30, il consiglio comunale si esprimerà sull’attestazione di sussistenza dell’interesse pubblico e sull’assenso alla deroga agli strumenti urbanistici comunali vigenti. Si dovranno approvare anche il progetto e lo schema di convenzione. È un primo importante passaggio per la ristrutturazione, tanto attesa, della palazzina termale – spiega il primo cittadino –. I consiglieri comunali, durante una seduta aperta, potranno prendere visione e approvare il progetto di riqualificazione. L’ingegner Massimo Caputi, in occasione del suo ultimo sopralluogo, martedì della scorsa settimana, ha confermato la volontà di iniziare i lavori di demolizione, propedeutici a quelli di ricostruzione, entro la fine dell’anno solare – dice ancora Riva –. Nell’attesa, quindi, della posa della prima pietra, quello di sabato prossimo sarà un passaggio fondamentale per l’inaugurazione della Salice 2.0. A ottobre, inoltre, cominceranno anche i lavori previsti dal bando Arest di Regione Lombardia che prevede l’intera riqualificazione del parco delle Terme e di tutte le zone limitrofe. Non posso che esprimere grande soddisfazione per questo primo grande traguardo». —
ALESSANDRO DISPERATI
