Anche una trappola aspiratrice contro le zanzare in città
VOGHERA. Uccisione delle larve, trattamenti sugli adulti e da quest’anno anche le trappole ad aspirazione: il Comune di Voghera ha dichiarato guerra su tutti i fronti alle zanzare. Mentre a Pievetta, in provincia di Piacenza, è stato registrato un caso di chikungunya e a Sant’Angelo Lodigiano si trova ricoverata una donna pavese affetta da Febbre del Nilo (entrambe patologie portate da questi insetti), Voghera non si è fatta trovare impreparata, e nonostante la presenza delle zanzare sia comunque significativa, le azioni di contrasto sono cominciate presto e sono state anche intensificate nel corso della bella stagione.
Con il supporto di Asm Voghera Spa, il settore Ecologia ha attivato lo scorso aprile un piano destinato a durare fino a ottobre, con interventi quindicinali.
I metodi utilizzati
«Per quanto riguarda la lotta larvicida – spiegano dal Comune – gli interventi sono stati effettuati su tutte le caditoie e i tombini mediante l’inserimento di pastiglie Aedex. Per la lotta adulticida si è intervenuti in tutte le aree verdi della città, nei cortili scolastici, negli asili e negli spazi pubblici sensibili, con prodotti abbattenti a base di Cipermetrina, impiegati con le massime condizioni di sicurezza e su indicazione di una biologa consulente. Sono già stati fatti decine di trattamenti, ma le operazioni proseguiranno fino a ottobre e potranno essere rafforzate in caso di eventi pubblici o segnalazioni. Dal 16 giugno sono inoltre attive le trappole ad aspirazione Mosquito Magnet in quattro punti strategici della città: castello Visconteo, piazza Meardi, piazza San Bovo e giardini della stazione. Questi dispositivi simulano il respiro umano convertendo il propano in anidride carbonica: il sistema sensoriale dell’animale lo rileva, le zanzare si avvicinano per nutrirsi credendo di avvicinarsi a una persona, ma appena arrivano a tiro vengono irrimediabilmente aspirate e catturate.
«Monitorate settimanalmente – spiega l’assessore all’ecologia Carlo Fugini –, le trappole vengono spostate ogni sette giorni in un punto diverso dei quattro parchi del centro, e ciascuna di loro copre un’area di circa 4.000 metri quadrati. Possono essere spostati all’occorrenza in prossimità di eventi o manifestazioni, e il vantaggio è che non sono assolutamente tossici per le persone. È la prima volta che le utilizziamo».
«Nonostante l’elevato numero di interventi effettuati, – dicono ancora da Palazzo Gounela – la situazione meteorologica di quest’anno, con frequenti piogge primaverili e un’estate particolarmente umida, ha favorito la presenza di zanzare in tutta la pianura Padana. Si evidenzia che, al fine di contrastare con efficacia la diffusione delle zanzare, è necessaria la collaborazione attiva dei cittadini: l’acqua stagnante in cortili, tombini privati, sottovasi e giardini rappresenta un fattore decisivo nella riproduzione delle zanzare. L’adozione di trattamenti larvicidi anche nelle aree private è pertanto fondamentale». —
Serena Simula
