Tentata rapina, 45enne bloccato e arrestato dalla polizia al Lidl di Ivrea
IVREA. Si era già comportato in maniera molesta, poi dopo essere uscito ha infilato le mani in un furgone parcheggiato all’esterno. In fila alla cassa del Lidl di via Strusiglia, però, c’erano i proprietari, che sono usciti protestando. In tutta risposta lui li ha aggrediti. Sono arrivati però subito sul posto gli agenti del commissariato di Ivrea e Banchette, che hanno arrestato in flagranza di reato Igor Bortolamai, 45enne eporediese già noto alle forze dell’ordine, per tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale. I poliziotti sono stati a loro volta fatti oggetto di minacce, calci e pugni da parte dell’uomo che, una volta immobilizzato e fatto accomodare all’interno della volante per l’accompagnamento negli uffici del commissariato, danneggiava in modo significativo anche l’abitacolo del veicolo.
L’uomo, che risultava sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata, è stato posto agli arresti domiciliari. L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto. I fatti sono accaduti lunedì 11 agosto e giovedì 14 si è tenuta l’udienza di convalida davanti alla gip Lucrezia Natta che ha convalidato l’arresto, ma si è riservata sulla misura. Il pm Daniele Piergianni ha chiesto gli arresti domiciliari, l’avvocata Erica Gilardino, invece, che non fosse applicata misura cautelare.
I supermercati, insomma, si confermano un punto sensibile per la micro criminalità locale. Dopo i casi del Bennet di Ivrea e dell’altro Lidl, di via Sant’Ulderico, dove quasi quotidianamente si registrano interventi delle forze dell’ordine per episodi che vanno dai piccoli furti fino alla minacce. A sollevare la questione, a più riprese, sono stati i sindacati del settore: dalla Filcams Cgil fino alla Uiltucs Ivrea.
Si conferma, tuttavia, anche la prontezza della risposta delle forze dell’ordine in città, nonostante le scoperture dell’organico più volte sottolineate. La polizia ha eseguito il secondo arresto in flagranza in due settimane, dopo aver assicurato alla giustizia il 23enne gambiano che aveva accoltellato, mercoledì 6 agosto, un 21enne tunisino sulla passerella ferroviaria del Movicentro. Poco dopo anche una rapina alla farmacia di corso Nigra. Ma la risposta delle forze dell’ordine è stata immediata. Giovedì 7 agosto sono stati eseguiti 12 ordini di allontanamento tra piazzale della stazione e vie limitrofe. Tra venerdì sera e sabato pomeriggio se ne sono aggiunti altri 10, portando il totale a 251 provvedimenti dall’inizio dell’ordinanza di zona rossa, attiva dal 1° maggio e prorogata fino al 31 ottobre. Dal giorno dell’attivazione, nell’area sono state identificate circa 5mila persone. Alcuni hanno precedenti per stupefacenti, per reati contro la persona, per reati contro il patrimonio. Gli ordini di allontanamento, previsti dal Dacur (“Divieto di accesso alle aree urbane”), sono validi 48 ore e si applicano a persone con precedenti o comportamenti molesti, minacciosi o aggressivi.
