Sofia, 100 al Botta di Ivrea, l’obiettivo ora è iscriversi a Beni culturali
BORGOFRANCO D’IVREA. Ha 18 anni Sofia Motto Martinetto, ragazza di Borgofranco d'Ivrea che ha completato con il punteggio di 100 e lode il proprio percorso di studi al liceo Carlo Botta di Ivrea, indirizzo classico dei beni culturali. Un percorso che proseguirà anche in futuro con l’università.
Ha terminato gli studi con il punteggio massimo. Come si sente ora?
«Sono molto soddisfatta, credo che il voto ottenuto rispecchi bene il mio percorso scolastico, perché mi sono sempre impegnata per dare il massimo in ogni situazione».
Ora però è tempo di scelte: come intende proseguire il suo percorso di studi?
«Mi iscriverò al corso di laurea in Beni culturali, continuando sostanzialmente il percorso fatto fino a ora».
In retrospettiva allora immagino sia soddisfatta di aver scelto di frequentare questo indirizzo nel corso di questi 5 anni di liceo. È così?
«Certo, sono molto contenta del percorso scelto, non avrei potuto fare scelta migliore. Fortunatamente già prima di iscrivermi al liceo avevo le idee chiare, sapevo di voler studiare storia dell'arte, ed è infatti ciò che studierò anche all'università. Il percorso al classico dei beni culturali mi ha infatti permesso di approfondire la materia anche da un punto di vista pratico. È stato per me significativo il campo di ricerca che abbiamo svolto a Scarmagno, a settembre della terza superiore. Mi sono piaciuti molto anche i corsi pomeridiani di restauro pittorico e architettonico, di iconografia e iconologia e di museografia e museologia, con quest'ultimo che è stato coronato dall'allestimento di una mostra e dalla realizzazione di una mostra virtuale. In generale la mia esperienza liceale è stata molto positiva, tornando indietro farei la stessa scelta».
L’utilità dell’esame di maturità è stata messa in discussione in più occasioni quest’anno. Ritiene che l'esame di maturità come è ora sia valido nell’attestare la preparazione degli studenti?
«In linea generale ritengo che l'esame sia un momento importante, se vogliamo anche dal punto di vista simbolico. Per chi vuole superarlo al meglio esige infatti una quantità di lavoro non indifferente. Credo però che tutti quanti dovrebbero affrontarlo con impegno e rispetto, non solo verso sé stessi, ma anche verso i professori che ci hanno accompagnati lungo tutto il percorso».
