Terre d’Oltrepo, commissario al lavoro da lunedì: l’obiettivo è salvare la cantina
BRONI. Lunedì 25 agosto il commissario Luigi Zingone sarà a Terre d’Oltrepo. Il professionista, nominato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy per cercare di risanare la Cantina, arriverà a Broni per insediarsi e incontrare le maestranze. Ieri pomeriggio ha avuto un primo colloquio con l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, e il dg del settore Agricoltura, Andrea Massari.
«Obiettivo posti di lavoro e certezza per i soci conferitori» indica la Uil Uila Pavia, che ha chiesto un incontro urgente con il commissario per ascoltare le sue proposte e proporre soluzioni per la salvaguardia del lavoro e dei lavoratori: «Abbiamo un’occasione unica – evidenzia Massimo Marangon, funzionario Uila Pavia – di poter davvero rilanciare il futuro della cantina, stabilizzando i lavoratori e i conferitori, ma soprattutto di dare linfa economica a un territorio spesso dimenticato dalle istituzioni. Abbiamo chiesto un incontro al commissario Zingone per ascoltare lo stato dell’arte della situazione e poter fornire il nostro contributo di idee e soluzioni idonee al rilancio e alla salvaguardia della struttura e dei lavoratori. Speriamo che già lunedì si possa avere una risposta e si inizi a lavorare per il bene di Terre come hanno sinora fatto tutti i dipendenti».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15278106]]
Anche la Fai Cisl Pavia Lodi si rende disponibile a collaborare da subito con il commissario: «La nomina – affermano Alessandro Cerioli e Francesco Lerede - è l’unico atto che può ancora dare speranza di sopravvivenza all’azienda garantendo così un futuro ai lavoratori e ad un tessuto produttivo fondamentale per l’Oltrepo. La Fai Cisl è sicuramente stata la prima ad intravedere nella gestione Callegari crepe evidenti che molti hanno finto di non vedere sino al tracollo finale.
Oggi, risultano fuori luogo le esternazioni sul commissario di Umberto Callegari, le cui responsabilità di questa situazione risultano evidenti e saranno tutte da evidenziare. Per noi, non è il tempo delle rivendicazioni sul passato ma quello di lavorare alacremente per dare all’azienda un futuro che purtroppo non si presenta certo semplice. Il grado di indebitamento della struttura, oltre 34 milioni di euro, e la disaffezione dei soci, legittima visto il mancato pagamento delle uve dello scorso anno, sono un fardello che il nuovo commissario dovrà affrontare da subito».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15275686]]
Il sindacato chiede un confronto anche con l’assessore regionale Beduschi: «Encomiabile è stato sinora l’atteggiamento dei lavoratori che, sebbene senza una vera guida e senza una prospettiva di futuro, continuano a credere nelle potenzialità dell’azienda e responsabilmente garantiscono anche in questi giorni turbolenti la loro opera in funzione dei conferimenti» conclude la Cisl. «Un’operazione verità» auspica, infine, il vicepresidente del Senato, Gianmarco Centinaio: «La nomina del commissario è il primo passo per guardare con sincerità e competenza al futuro della cooperativa – sottolinea -. Serve un'operazione verità per capire se, alla luce delle attuali condizioni provocate dalla gestione degli ultimi tempi, sarà possibile andare avanti o saranno necessari interventi ancora più incisivi».
Oliviero Maggi
