Addio a Carlo Saroglia: fu sindaco di Montanaro
Si è spento lo scorso giovedì all’età di 88 anni Carlo Saroglia, che fu sindaco di Montanaro per una legislatura, nel 1994 e per tanti anni appassionato amministratore comunale, seduto sia in maggioranza che all’opposizione. A lui si deve l’avvio dello sviluppo urbanistico ed economico del paese cominciato con il nuovo piano regolatore. La sua cifra era la capacità di mediare, uno spirito ecumenico, ereditato, sul fronte della politica, all’appartenenza alla Democrazia cristiana, unita a una grande cultura. Conosciuto da tutti come “Carluccio” ha lavorato fino al raggiungimento della pensione all’Olivetti e all’Elea, la società del gruppo dedicata alla formazione. In politica era entrato a metà degli anni ’60, eletto con la Democrazia cristiana, diventò assessore con il sindaco Michele Brandellero. Si occupò in quegli anni dello sviluppo urbanistico del paese, la formazione scolastica e la cultura. Un’esperienza, quella amministrativa, che si concretizzò ulteriormente negli anni successivi: nel 1994 venne eletto e amministrò Montanaro per quattro anni in qualità di sindaco, chiudendo poi la sua carriera nel parlamentino locale come consigliere comunale fino ai primi anni del 2000.
Impegnato all’interno della vita parrocchiale e diocesana, è stato membro del Consiglio pastorale e della Commissione economica. Si è occupato negli anni della pastorale familiare, della formazione catechistica per le coppie in vista del matrimonio e della catechesi familiare per i genitori che hanno chiesto il Battesimo dei figli. È stato anche vicepresidente dell’Istituto diocesano sostentamento clero di Ivrea. Quando Papa Giovanni Paolo II visitò Ivrea, l’allora vescovo eporediese, monsignor Bettazzi, incaricò proprio Carlo Saroglia e la moglie Remida, quali rappresentanti delle famiglie, a presentare con altri laici e religiosi i problemi della diocesi al Pontefice. I funerali si sono tenuti nel pomeriggio di sabato scorso nella chiesa parrocchiale di Montanaro: in tanti si sono stretti intorno alla vedova, ai figli Mauro, redattore del Risveglio popolare, e Chiara ed alle adorate nipoti Arianna e Beatrice. Con lui Montanaro vide una crescita dei residenti e tre indirizzi di sviluppo economico: “parco logistico, parco tecnologico e polo internodale” . Al termine delle esequie la salma di Carluccio Saroglia è stata tumulata nella tomba di famiglia nel cimitero di Montanaro.
