Hacker “bucano” il conto di un imprenditore e lo svuotano: rubati 43mila euro
Vigevano. Oltre 43 mila euro svaniti nel nulla da un conto corrente on line, denaro risucchiato da un vortice di bonifici ovviamente non autorizzati dall’ignaro intestatario. Una truffa informatica che, almeno nella nostra provincia, non ha molti precedenti soprattutto per l’entità del bottino. Il conto corrente bancario di un imprenditore di 73 anni che abita a Vigevano è stato probabilmente hackerato da malviventi che hanno svuotato il conto della vittima.
Troppo tardi per bloccare i prelievi
L’imprenditore si è accorto del furto informatico solo alcuni giorni dopo e non è stato più in grado di bloccare i prelievi, una decina in tutto. Il denaro, secondo i primi riscontri investigativi, è stato inviato a due persone poi risultate inesistenti. Si tratta di una truffa informatica che potrebbe essere ripetuta in qualsiasi momento ai danni di altri conti correnti. I carabinieri della stazione di Vigevano hanno aperto un’inchiesta prima di tutto per scoprire in che modo il denaro è stato trasferito dalla disponibilità della vittima. È probabile che i responsabili siano veri professionisti delle truffe on line.
Conto bloccato
Gli hacker sono entrati in azione la scorsa settimana. Si sono introdotti nel conto corrente del 73enne e hanno eseguito a suo nome diversi bonifici a due soli destinatari. È probabile che il denaro sia stato trasferito direttamente all’estero. Negli ultimi giorni della scorsa settimana il 73 enne non ha controllato il conto on line per cui non si è accorto degli ammanchi. Ma lunedì mattina si è accorto che mancavano esattamente 43 mila e 500 euro: qualcuno gli aveva svuotato il conto. Ha avvisato i funzionari della banca che gli hanno consigliato di andare dai carabinieri a sporgere denuncia. Nel frattempo il conto è stato bloccato.
