«Siamo tutti palestinesi», trecento in piazza a sostegno della Global Sumud Flotilla
Pavia. Più di 300 persone in marcia per supportare la Global Sumud Flotilla, il manipolo di imbarcazioni civili partite ieri da diversi porti del Mediterraneo per compiere una missione umanitaria: forzare l’assedio navale imposto da Israele a Gaza, consegnando 250 tonnellate di cibo alla popolazione della Striscia ormai ridotta alla fame. Pavia ha contribuito donando 5.5 tonnellate di alimenti, e ieri pomeriggio tanti hanno portato in piazza il simbolo di questa mobilitazione dal basso: una barchetta di carta con i colori della Palestina.
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Decine le città italiane attraversate da cortei analoghi a quello di Pavia: «Adesso tutta l’attenzione dev’essere su Gaza e sulle navi della Flotilla, non distogliamo lo sguardo dal genocidio in corso a Gaza» dice Clelia Garante, presidente provinciale di Arci, tra le decine di associazioni che hanno aderito al corteo partecipato anche dalle istituzioni di Pavia e di altri Comuni della provincia: presenti, tra gli altri, il sindaco Michele Lissia e Roberto Aguzzi, il suo omologo di Landriano.
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Le barchette di carta con i colori della Palestina, lasciate sul selciato del rettorato
«La missione umanitaria sta ricevendo un fiume di solidarietà internazionale, perché le persone sanno cosa sta succedendo nella Striscia e non vogliono più tacere – prosegue Garante – adesso dobbiamo spingere le istituzioni centrali a supportare e tutelare il viaggio della Flotilla, perché superare l’embargo non sarà semplice: pretendiamo che ci sia una copertura internazionale che garantisca alle navi civili di arrivare a Gaza, scaricare gli aiuti umanitari per poi tornare indietro, in sicurezza».
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Il corteo ha ricevuto il supporto dell’amministrazione di Pavia: «Dobbiamo fare di tutto per tenere alta l’attenzione su questo dramma umanitario. A Gaza la gente muore sotto le bombe e per i morsi della fame, sotto un velo di indifferenza generalizzata» ha detto il sindaco Michele Lissia, organizzatore qualche settimana fa di una corsa podistica a sostegno della Palestina, partecipata da decine di amatori. «Pavia ha dato più volte prova di essere una comunità solidale, donando tonnellate di aiuti per la popolazione palestinese». Alla manifestazione hanno partecipato persone di tutte le età: bambini con i loro genitori, attivisti, semplici cittadini. Un coro ha scandito la loro marcia, da piazza della Vittoria al cortile del rettorato in Strada Nuova: «Siamo tutti palestinesi».
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