Arnaldo Pomodoro, al Cairoli venerdì sera il ricordo pavese e un videogioco ispirato al suo mondo
PAVIA. È scomparso il 22 giugno di quest'anno. Ora, a tre mesi dalla morte, il Collegio Cairoli ospita un doppio evento per rendere omaggio al grande artista Arnaldo Pomodoro. Venerdì alle 18, all'Aula Magna del Collegio, è in programma un incontro pubblico a cura di Gabriele Albanesi, artista e insegnante. "Arnaldo Pomodoro e Pavia" è il titolo del dibattito.
Gabriele Albanesi, oltre a essere un esperto di arte contemporanea, ha avuto un ruolo importante nel controverso rapporto tra Pomodoro e Pavia negli anni Ottanta; racconterà quindi l'arte di Pomodoro e di questa storia intricata e istruttiva a cavallo tra critica, politica ed educazione all'arte.
La celebre Triade di Pomodoro era infatti stata collocata come arredo urbano pubblico nella rotonda di porta Milano a Pavia, per poi essere rimossa e infine tornare molti anni dopo presso gli Orti del collegio Borromeo, dove può tuttora essere ammirata. Da questi spostamenti si partirà per un momento di confronto con i presenti.
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Albanesi, in quegli anni, da maestro elementare, aveva coinvolto 30 classi delle scuole in un progetto di educazione all’immagine basato proprio sull’arte di Pomodoro, sfociata in una mostra in Castello che aveva proprio l’obiettivo di rispondere con la cultura e l’educazione alle tante polemiche su un’arte, quella di Pomodoro, che in città da molte parti veniva vista come «troppo moderna», aliena alla città. E che, alla fine, ha portato alla perdita delle Colonne, tornate (in prestito) solo negli ultimi anni grazie al lavoro di Horti.
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Videogame e arte (ed educazione)
Subito dopo, alle 19, all'Aula Didattica 1, un appuntamento originale: "Missione Pietrarubbia" sarà una partita collettiva di un videogioco collaborativo sulla vita e le opere del grande artista. Missione Pietrarubbia è un progetto ludico, in parte videogame e in parte gioco di carte, pensato per essere giocato fino a 30 persone divise in squadre.
È stato realizzato dallo studio indipendente We Are Muesli per Fondazione Arnaldo Pomodoro, con una piccola partecipazione dello stesso artista. Un gioco a squadre da fare anche in classe, composto da un videogioco e da mappe e carte di grande formato, basato su dinamiche di esplorazione e comunicazione proprie dell’escape game. Spiegherà e faciliterà il gioco Mauro Vanetti, che ha guidato lo sviluppo della parte digitale del gioco. I posti sono limitati, per iscrizioni: inviare mail a videogiocanda@livegamedev.org.
«Si tratta di un gioco ibrido – spiega Vanetti, che, tra le altre cose, è stato l’inventore di Fantapapa con Pietro Pace -. Si tratta di un videogioco, ma è anche un gioco di carte con delle grosse carte di un materiale plastico fatto per essere giocato nelle scuole alla LIM, tutti insieme. Si tratta di un gioco collaborativo, le squadre devono esplorare mondi alieni e risolvere enigmi legati in maniera indiretta alla vita e alle opere di Pomodoro. Non è un quiz, non è necessario conoscere qualcosa di Pomodoro per partecipare, anzi è fatto un po' al contrario, per introdurre i partecipanti all'estetica di Pomodoro che si presta bene alla costruzione di mondi alieni perché è molto fantascientifica». Il gioco dura esattamente un'ora e mezza.
Questo doppio evento organizzato da Videogiocanda fa parte del percorso di preparazione verso Giocanda 2025, il Festival del Gioco in Strada, che si terrà sabato per le strade e le piazze della città col patrocinio del Comune di Pavia.
Sul quotidiano in edicola oggi, giovedì 25 settembre, è indicata la data sbagliata. Ce ne scusiamo con gli organizzatori e i lettori.
