Siziano vieta il transito alle auto al mattino, rabbia dei pendolari di Vidigulfo
VIDIGULFO. Esplode la rabbia dei tanti pendolari di Vidigulfo che utilizzano il mezzo privato per cercare di raggiungere la sp 40 Binasco-Melegnano e dirigersi verso le rispettive destinazioni. Il divieto imposto dall'amministrazione di Siziano di transitare per il centro abitato fra le ore 7 e le 9 qualora non si abbia la necessità di sostare (reiterato ancora una volta sul sito comunale, con tanto di comunicazione il 23 settembre) ha provocato la protesta dei vidigulfini sui social (mentre da parte dei sizianini si applaude perlopiù al provvedimento). «Caos», «vergogna», «bisogna ricorrere al Tar», «non oso immaginare quanto ci metteremo appena inizia il brutto tempo», «scandaloso», «insostenibile: ci vogliono dai 30 ai 45 minuti per fare 3 chilometri»: piccola istantanea dei commenti che si trovano in rete.
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A Vidigulfo due esponenti di altrettante liste di opposizione in consiglio comunale tornano sull'argomento. «Ogni giorno i cittadini di Vidigulfo restano bloccati nel traffico della sp 50– accusa l'ex sindaco Domenico Bertuzzi di “Insieme per Vidigulfo”– a causa, anche, delle nuove limitazioni imposte dal Comune di Siziano. Noi a maggio avevamo presentato una mozione per chiedere che il Comune di Vidigulfo intervenisse immediatamente e tutelare i nostri cittadini ma la mozione fu bocciata dalla maggioranza. Se fosse stata approvata all'unanimità, oggi avremmo già una posizione forte e condivisa per tutelare la nostra cittadinanza. Ribadiamo ora la nostra contrarietà al provvedimento adottato e la nostra disponibilità a discuterne nuovamente nelle sedi opportune».
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Anche Carlo Prada del gruppo “Vidigulfo che vorremmo” rimette al centro il tema. «Il provvedimento adottato a Siziano – osserva – nella sua attuale formulazione sta generando gravi disagi ai pendolari perché così si finisce per sovraccaricare il traffico in direzione della “Binaschina”, unica strada alternativa percorribile. L'ordinanza di Siziano, per come è concepita ed essendo adottata fuori da un contesto che sarebbe dovuto essere extra-territoriale, penalizza solo i pendolari. Io chiedo a Siziano che riconsideri la decisione valutando una sospensione dell'ordinanza e che si possa aprire un confronto fra amministrazioni, tecnici, cittadini e rappresentanti dei pendolari per congegnare una soluzione più equilibrata e sostenibile».
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