La contrada San Zin vince il Palio degli asini
Bereguardo. Il Palio degli asini è della contrada San Zin, che ha vinto grazie alla performance di Bilbo: un incrocio di 14 anni condotto da Diego Prandi, che ha portato il suo rione alla vittoria. Questo, in sintesi, il clou della tradizionale Fiera di San Zeno (conosciuta anche come fiera delle merci e del bestiame) ormai giunta alla 98esima edizione e che, nel corso della giornata di ieri, ha richiamato più di 10mila persone a Bereguardo stando alle stime degli organizzatori. «Quest’anno è andata particolarmente bene» dice Roberto Bargiggia, presidente del comitato organizzatore. «Rispetto agli anni scorsi abbiamo notato un’affluenza maggiore: solo per la corsa degli asini ci saranno state almeno 5mila persone per un evento che unisce tradizione e aggregazione». La corsa del pomeriggio è senza dubbio l’evento che ha destato più interesse, date le migliaia di persone che si sono accalcate lungo le transenne per veder correre i fantini, alfieri delle otto contrade. Dopo tre giri e mezzo intorno al castello del paese, la vittoria è andata alla San Zin.
La classifica
In seconda posizione la contrada Rueda, rappresentata da Giorgio Giacomotti in sella a Fuego, terza la Tumbon con Ivan Pizzetta che ha guidato Reberde. Quarta la contrada Piasò, con Davide Prandi in sella a Spatash, quinta la Cuntrà con Domenico Tabasco e Il Capitano. Al sesto posto la contrada La Slà, che ha schierato Hombre condotto da Massimo Rovea. In settima casella la contrada Curtì, rappresentata da Veronica Castelli a cavallo di Brigante. Ultima posizione per la Vigna del Pero, i cui alfieri sono stati Manuel Prandi e l’asino Diletta. La corsa di quest’anno è stata organizzata rispettando le normative per la tutela degli animali coinvolti: le parti di tracciato in asfalto sono state coperte con terriccio morbido, e per ogni evenienza era presente un’ambulanza veterinaria. «Non c’è nessun maltrattamento – aggiunge Bargiggia – e anzi chi cavalca gli asini ne ha il massimo rispetto». Non è mancata qualche contestazione: anche quest’anno, gli attivisti del Fronte animalista hanno organizzato un presidio di fronte l’ingresso del castello, in protesta con la corsa degli asini. Una manifestazione che non ha incontrato il favore popolare, visto gli insulti di rimando che sono arrivati da qualche astante.
