Da Ivrea all’Ucraina, i volontari che salvano i gatti
IVREA. Un incontro venerdì tra Eporedianimali, l’associazione di volontari che a Ivrea si occupa del gattile e della gestione del randagismo felino, e i volontari della Lav, la Lega anti vivisezione, per discutere insieme del nostro rapporto con gli animali, durante il quale è stato proiettato il toccante reportage Ciao casa mia, che racconta l’operazione di salvataggio degli animali dalle Vele di Scampia prima della loro demolizione. «Sono storie che toccano molto – spiega il regista del documentario Andrea Morabito –. La cosa importante per me è che i veri protagonisti di questo racconto sono gli animali, troppo spesso usati per raccontare storie umane, evidenza di una mentalità non ancora pienamente inclusiva e antispecista. Tutti gli esseri viventi hanno diritto all’autodeterminazione, non sono semplici orpelli al nostro servizio o strumenti narrativi». La parola passa poi a Beatrice Rezzaghi, responsabile dell’unità di emergenza di Lav, o “disaster manager” come le piace definirsi: «Lav è un’associazione molto grande con tante sedi sul territorio – spiega Rezzaghi –. L’unità di emergenza nasce nel 2020, per portare avanti attività di soccorso per gli animali durante le calamità naturali, ma in realtà la prima emergenza che ci siamo trovati ad affrontare è stato il Covid. In quel periodo non è stato facile portare cibo alle colonie feline, e tanti animali domestici avevano bisogno di cure veterinarie. È stato fatto un lavoro istituzionale molto importante per far riconoscere l’accudimento degli animali come una necessità essenziale». Da allora l’unità non si è fermata, mettendosi in gioco anche durante le ultime recenti tragedie globali: «Dal 2022 abbiamo iniziato, anche molto incoscientemente all’inizio, ad andare pure nelle zone di conflitto – continua Rezzaghi –. Prima in Ucraina, nei territori invasi dalla Russia, poi di recente anche in Palestina, dove è in corso un genocidio. Dal 2024 abbiamo poi iniziato ad occuparci anche delle emergenze sociali, come le Vele di Scampia, complessi residenziali di Napoli in corso di demolizione». Anche l’attività di Eporedianimali trova spazio durante la serata, con la proiezione di un piccolo documentario che racconta le storie dei tanti felini che, grazie all’associazione, hanno trovato una casa: non solo cuccioli, ma anche gatti anziani, con problemi e disabilità, che hanno così potuto passare gli ultimi anni della propria vita circondati da coccole e amore. Una rappresentazione della filosofia di Eporedianimali, che mette l’animale al centro: «Dobbiamo smettere di considerare gli animali al nostro servizio – commenta Silvia Faggian, presidente di Eporedianimali –. Sono altri da noi, e proprio per questo al pari di noi. È tempo di cambiare prospettiva. Purtroppo anche a Ivrea i finanziamenti destinati alla gestione del randagismo felino sono stati reindirizzati a scopi sociali. Questo significa che alcuni animali sono stati inclusi in un progetto di benessere sociale». Il riferimento è al progetto Gatti galeotti, che ha portato una colonia felina all’interno del carcere di Ivrea.
