Voghera, via libera anticipato all’accensione caldaie ma solo per sette ore
Voghera. Via libera all’accensione anticipata degli impianti di riscaldamento in considerazione del brusco (e improvviso) abbassamento delle temperature. Il Comune lo comunica ai cittadini perché la normativa non prevede che gli enti locali debbano approvare una delibera specifica per l’accensione anticipata di caldaie condominiali e autonome. Ovviamente ci sono dei limiti: caldaie accese per non più di sette ore al giorno.
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Entro le sette ore di proroga non occorra l’ordinanza. Quindi, sostanzialmente, il dirigente comunale fa una comunicazione in cui dice che gli occupanti delle abitazioni possono avvalersi della possibilità di accendere per un massimo di settore ore i riscaldamenti quando ci sono casi di maltempo o le condizioni meteorologiche sono avverse. Quindi non c’è bisogno di un’ordinanza del sindaco è la comunicazione dell’applicazione di quanto previsto dalla legge. La legge suddivide il Paese in sei zone climatiche e per ciascuna fissa due requisiti: l’arco temporale in cui i termosifoni possono rimanere accesi, con riferimento al giorno e al mese dell’anno e il massimo di ore giornaliere in cui gli impianti possono funzionare. Pavia è inserita nella zona “E”.
Questo significa che le caldaie per i riscaldamenti possono rimanere accese dal 15 ottobre al 15 aprile per un massimo di 14 ore giornaliere. «Al di fuori di tali periodi, gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l'esercizio e, comunque, con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita in via ordinaria». Quindi 7 ore.
