Nuovo nido, fermata bus e mercato da spostare Le firme a quota a mille
/ vellezzo
Quota mille. A tanto sono arrivate le adesioni alla petizione lanciata da Progetto Civico nei mesi scorsi fra i cittadini per chiedere soprattutto tre cose al Comune: lo spostamento del mercato da via San Bartolomeo a via Municipio, la realizzazione dell’asilo nido e l’istituzione di una nuova fermata degli autobus. La raccolta delle firme, lanciata nella primavera scorsa, ha trovato un riscontro notevole fra i cittadini, grazie ai gazebo allestiti in paese a più riprese dal comitato nel corso delle ultime settimane.
muro contro muro col comune
«I cittadini hanno dimostrato con chiarezza la loro volontà – spiega il coordinatore del movimento Filippo Donvito –. Oltre 1.000 firme sono state raccolte per chiedere lo spostamento del mercato, la realizzazione dell’asilo nido e l’istituzione di una nuova fermata, tre interventi indispensabili per la qualità della vita, il sostegno alle famiglie e lo sviluppo del territorio». Ma, denuncia Donvito, a fronte di una massiccia mobilitazione da parte dei cittadini dal Comune non è arrivata alcuna risposta. «Davanti a questa partecipazione popolare, il silenzio del Comune e degli enti competenti è davvero inaccettabile –prosegue il portavoce del movimento – Ignorare una mobilitazione così ampia significa voltare le spalle ai bisogni reali della comunità e rinunciare al dialogo democratico. Questa giunta, pur avendo beneficiato di una proroga di tredici mesi in più di mandato, non ha saputo mettere in campo soluzioni né avviare i progetti necessari».
«I cittadini vedono e giudicano: il tempo concesso è stato sprecato, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ma la nostra iniziativa non si fermerà – assicura ancora Donvito –.Al contrario, diventerà uno dei punti centrali della nostra proposta politica in vista delle elezioni comunali della prossima primavera. Il nostro impegno è chiaro: dare voce ai cittadini, difendere i loro diritti, trasformare in realtà i bisogni delle famiglie e delle giovani coppie che oggi vivono senza servizi fondamentali. Noi ci siamo, e continueremo a esserci. Con responsabilità, unità e determinazione, porteremo avanti un progetto che metta al centro la comunità e il futuro del nostro paese». —
