Al setaccio le inchieste della squadra di Venditti
Pavia. Si indaga anche sulle indagini. Perché - questa è la tesi - il “sistema Pavia” potrebbe anche avere condizionato alcune inchieste, sia alla loro origine sia negli sviluppi. Per ora è solo un’ipotesi, già passata però attraverso alcune tappe concrete: l’ascolto di alcuni testimoni (tra cui il presidente della Regione Attilio Fontana) e l’acquisizione di alcuni fascicoli da parte della Procura di Brescia, competente a indagare sui magistrati.
Da quanto si è saputo, inoltre, la Procura di Pavia guidata da Fabio Napoleone avrebbe trasmesso a sua volta le carte relative ad alcuni procedimenti penali del periodo compreso tra il 2017 e il 2021, quando in procura a Pavia c’era Mario Venditti, che ricoprì in modo alternato sia l’incarico di procuratore aggiunto che di procuratore facente funzioni dopo il pensionamento di Gustavo Cioppa, nel 2015, e di Giorgio Reposo, nel 2020.
I fascicoli “chiacchierati”
L’elenco dei fascicoli arrivato sul tavolo dei magistrati di Brescia non è noto, a parte l’indagine del 2017 su Andrea Sempio (oggi ancora indagato per il delitto di Garlasco) che ha portato i pm bresciani a perquisire l’ex pm Mario Venditti ipotizzando l’accusa di corruzione in atti giudiziari.
È il fascicolo in cima alla lista: per la procura di Brescia quell’indagine sarebbe stata caratterizzata da una serie di anomalie, sia nella trascrizione delle intercettazioni telefoniche che in alcune informazioni che Sempio avrebbe appreso prima del suo interrogatorio, l’8 febbraio 2017. Ma oltre a questo i pm di Brescia hanno avviato verifiche anche su altri casi.
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