Fanno saltare il bancomat con l’esplosivo ma il colpo fallisce
Inverno. L’esplosione nella notte al bancomat della Centropadana di Monteleone è stata fortissima ma il colpo è fallito. La «banda della marmotta» è stata infatti messa in fuga da una pattuglia dei carabinieri di Corteolona che stava eseguendo un servizio di controllo nelle vicinanze di Monteleone. Tre incappucciati sono fuggiti a piedi nelle campagne ma sono riusciti a sfuggire alla caccia dei militari che è proseguita per alcune ore. La banda è fuggita a mani vuote ma i danni causati dell’esplosione sono ingenti e, ieri, la filiale della Banca Centropadana è stata chiusa per permettere lo svolgimento dei lavori di sistemazione dell’ingresso.
E’ successo verso le tre della notte tra lunedì e martedì a Monteleone. Gli incappucciati della banda della marmotta (si chiamano così per la tecnica con cui viene utilizzato l’esplosivo ) sono arrivati vicino alla filiale della Banca Centropadana. Poi hanno inserito il solito piccolo tubo nel foro dello sportello bancomat e da lì hanno piazzato una piccola carica di esplosivo. Poi gli incappucciati, sembra tre o quattro persone, si sono allontanati per evitare di essere investiti dall’esplosione. Il botto è stato molto forte ma sembra che il bancomat abbia resistito.
I ladri si sono avvicinati per capire cosa poteva essere successo ma una pattuglia dei carabinieri della stazione di Corteolona e Genzone era a pochi chilometri: i militari in pochi minuti sono arrivati a Monteleone. Solo per pochi istanti non sono riusciti a bloccare la banda. Gli incappucciati si sono resi conto che stavano arrivando i militari e sono fuggiti a piedi nei campi.
L’allarme è stato lanciato via radio e a Monteleone sono state inviate altre pattuglie. Ma i componenti della banda della marmotta si sono nascosti nei campi e, favoriti dall’oscurità, si sono dileguati a piedi. I carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere della vigilanza.
