Montanaro, Madonna di Loreto nel mirino dei vandali
Montanaro
Nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 ottobre presso la chiesa Madonna di Loreto sono nuovamente apparsi disegni e scritte di vario genere. «Ricordiamo – commenta il sindaco Antonino Careri – che il vandalismo con scritte in luoghi sacri è un atto di profondo disprezzo e mancanza di rispetto verso la cultura, la spiritualità e la storia di una comunità. I luoghi sacri non sono semplici edifici, sono simboli di fede, di tradizione e appartenenza collettiva. Distruggerli o deturparli è un atto di violenza non solo verso la struttura fisica ma verso i valori che rappresentano».
«Dietro questo atto di vandalismo c’è ignoranza e disprezzo, che va oltre la mera inciviltà – aggiunge Careri –. Un atto di vandalismo in un luogo sacro non va condannato solo per il danno fisico arrecato, ma per la sua carica di violenza simbolica che nega il rispetto della fede cristiana».
Non è la prima volta che la chiesa, vicino al cimitero comunale, viene presa di mira dai vandali, probabilmente anche a causa della sua posizione un po’ decentrata.
L’ultimo episodio in ordine di tempo si era verificato durante la notte di San Silvestro, che aveva nuovamente portato l’attenzione su una problematica che purtroppo coinvolge il Comune (come molti altri della zona).
Nella notte di Capodanno, alcuni vandali avevano fatto esplodere fuochi d’artificio accanto alla chiesa, provocando danni considerevoli: le vetrate delle finestre erano andate in frantumi e i muri, soprattutto quelli in corrispondenza degli archetti laterali, avevano subito evidenti deterioramenti.
Anche in anni passati erano già comparse scritte e disegni sulle pareti della chiesa: si era ipotizzato che i responsabili fossero ragazzini annoiati. A essere oggetto di attenzione dei vandali sono però anche altre aree del paese, più centrali come il parco giochi nei pressi della stazione ferroviaria. In estate l’amministrazione ha finanziato un intervento di ottomila euro per riparare i giochini danneggiati dai vandali e per la posa di nuovi tappetini antitrauma.
Nei mesi precedenti il parco della stazione aveva avuto a che fare con disegni osceni, che avevano spaventato i bambini, la rottura dell’altalena e con l’abbandono di bottiglie vuote, mozziconi a terra e cartacce lasciate vicino ai giochi, alla fontanella e persino sulle panchine.
