Mensa scolastica a Vigevano, “sondaggio” tra genitori: la metà boccia il servizio
VIGEVANO. Mensa scolastica: su 797 famiglie, il 50% sta valutando di ritirare il figlio dalla mensa se la situazione non migliora. Questo è quanto emerge da un questionario creato e distribuito da un gruppo di mamme, capitanate da una nutrizionista. Massimo Boccalari, assessore alla ristorazione scolastica, risponde alle accusa.
I dati in commissione
Lunedì si è riunita la commissione mensa, di cui fanno parte anche rappresentanti dei genitori degli alunni, e una delle mamme ha presentato il risultato di quel sondaggio, composto da 4 domande, al quale hanno partecipato oltre 850 famiglie con figli alle scuole materne o alle elementari. Dal sondaggio emergerebbe la volontà di molti di disiscrivere il figlio dalla mensa.
Alla domanda «Stai valutando di ritirare tuo figlio dalla mensa se la situazione non migliora?», hanno risposto in 797, il 50,6% dei quali ha detto “sì”.
«Danno sempre insalata, frittata piena di aceto che la maggior parte dei bambini non gradisce e pasta in bianco», è il commento di molti, oppure «le porzioni sono molto scarse, e a volte la pasta è cruda o annacquata e fredda».
«Molti bambini non mangiano in mensa e si portano il cibo da casa – dice Piero Marco Pizzi, papà di un bambino delle elementari –. Quest'anno mio figlio ha abbandonato la mensa per il panino o altri cibi, nella sua classe in 11 mangiano in mensa e 12 si portano il cibo da casa. A tanti bambini non piace quello che la mensa propone, ma c’è anche un discorso di costi».
la replica
Massimo Boccalari, assessore alla ristorazione scolastica, conferma che alcuni genitori hanno segnalato il non gradimento di alcuni piatti da parte dei figli. «Durante la commissione mensa – spiega Boccalari - ci sono state delle segnalazioni che sono state discusse con i cuochi e con le responsabili della mensa. Alcune delle segnalazioni sono state smontate dalle maestre. Sono comunque state accolte delle piccole modifiche a tre o quattro piatti del menu. Erano necessarie perché c'erano dei piatti che non erano di gradimento ai bambini. Per esempio, la farinata coi ceci non piace, anche se è preparata da un cuoco stellato».
Il sondaggio terminava con una domanda aperta: «Vuoi segnalare qualcosa sul servizio mensa?» E qui le famiglie si sono sbizzarrite con risposte più o meno utili. «Prima di tutto c'è un formulario ufficiale standard – precisa l’assessore – che le mamme della commissione devono compilare quando fanno un sopralluogo. Deve essere una cosa standard, perché non è che si possono fare sondaggi così. Questa mamma ha fatto un sondaggio autonomo, uno sforzo apprezzato che leggeremo come contributo di una persona che ha speso tempo e volontà, ma sarà a livello informativo e quindi non avrà alcun valore scientifico. Il sondaggio standard è un lavoro fatto bene, uguale per tutte le mamme di tutte le scuole, valido per tutti i momenti, in cui devono rispondere a un determinato tipo di domande con delle graduatorie di soddisfazione». Selvaggia Bovani
