Stretta su 48 siti porno, dal 12 novembre bisognerà dimostrare di essere maggiorenni: la lista completa dei portali bloccati
L’Agcom ha dato il via libera alle nuove linee guida che regolano l’accesso ai siti pornografici. Se si utilizza lo smartphone sarà necessario scaricare un’app di autentificazione che dimostra che l’utente è maggiorenne. Da pc invece, l’utente deve accedere ad un sito di identificazione.
Ecco la lista completa:
- Pornhub
- YouPorn
- RedTube
- Stripchat
- XNXX
- XVideos
- XVideos Red
- Cameraboys.com
- Maturescam.com
- Mycams.com
- Mytrannycams.com
- Porndoelive.lsl.com
- Pornhdlive.com
- Joyourself.com
- LiveJasmin
- LivePrivates.com
- LiveSexAsian.com
- Lsawards.com
- LSL
- Pornhdlive.com
- Superporno (Canal Porno)
- Pichaloca
- Porn300
- Porndroids
- Faphouse
- Jacquie et Michel
- Olecams
- OnlyFans
- XFree
- XHamster
- Tiava
- Lupoporno
- IXXX
- TubeGalore
- GayMaleTube
- Porn.com
- Solo Porno Italiani
- Cam4 (pagina legale)
- Pornzog
- Hentai-Ita
- GiochiPremium
- Cam4
- XHamster Live
- Clips4Sale
- Chaturbate
- Bang
- TnAflix
- Tukif.love
Perché questa misura
Il punto di partenza è che i contenuti a carattere pornoografico sono considerati lesivi della dignità e del benessere fisico dei minori. Lo stabilisce l'articolo 13-bis del decreto-legge del 15 settembre 2023, n. 123 convertito con modificazioni dalla legge del 13 novembre 2023, n. 159 (cd Decreto Caivano) al comma 1 che ha introdotto per i minori un divieto di accesso a contenuti a carattere pornografico.
In attuazione di tale divieto, spiega una nota dell'Agcom pubblicata sul sito dell'Autorità di garanzia, i gestori di siti web e i fornitori delle piattaforme di condivisione video che diffondono in Italia immagini e video a carattere pornografico (a prescindere dal paese di stabilimento), devono verificare la maggiore età degli utenti, proprio per evitare che dei minori possano accedere a questo tipo di contenuti.
Ad Agcom il legislatore ha attribuito il compito di stabilire in che modo i gestori di siti web e i fornitori delle piattaforme di condivisione video siano tenuti ad accertare la maggiore età degli utenti, dopo aver sentito il Garante per la protezione dei dati personali. L’obiettivo è infatti offrire un livello di sicurezza adeguato al rischio e minimizzare i dati personali raccolti.
La lista iniziale è composta dai siti elencati sopra. Ma questa lista sarà via via aggiornata sulla base delle verifiche effettuate sulle attività esercitate dagli operatori anche alla luce dei riscontri in corso in altri Paesi membri dell'Unione Europea.
