S. Matteo a caccia di infermieri c’è il bando per 100 assunzioni
Pavia. Il San Matteo è a caccia di 100 nuovi infermieri da assumere a tempo indeterminato, per rinforzare i reparti e tamponare le carenze di personale comuni a tutti gli ospedali italiani: era da tempo che non venivano messi a bando così tanti posti, dato che negli ultimi anni non si è andati oltre la sessantina di posti circa.
Trattenere laureati
L’ospedale sembra tra le altre cose intenzionato “trattenere” i neolaureati di Infermieristica, in uscita dall’università, visto che è sempre difficile reperire questi professionisti: «Il nostro ospedale è il luogo ideale per chi, dopo la laurea triennale vuole crescere, mettere in pratica competenze in un contesto davvero multidisciplinare. Siamo un grande ospedale multispecialistico, dove nascono modelli organizzativi innovativi» dice Giusi Grugnetti, direttrice delle Professioni sanitarie del San Matteo che, insieme ai vertici dell’ospedale, ha incontrato i laureandi in Infermieristica. «Lo abbiamo voluto perché crediamo nel ruolo centrale che gli infermieri svolgono ogni giorno accanto ai nostri pazienti» dice Vincenzo Petronella, direttore generale dell’ospedale. «L’impegno degli infermieri non è solo professionale ma anche umano, e rappresenta un elemento essenziale dell’assistenza che offriamo. Una qualità che si costruisce ogni giorno grazie al dialogo tra l’esperienza di chi opera da tempo e la freschezza delle nuove generazioni».
Ormai da tempo, il policlinico bandisce concorsi in concomitanza con le sessioni di laurea in infermieristica (che quest’anno dovrebbero concludersi il 25 novembre) così da intercettare subito i professionisti appena immessi nel mercato del lavoro dove l’offerta di lavoro supera spesso la domanda, poiché negli ultimi anni gli iscritti a infermieristica hanno subito una netta diminuzione anche a Pavia. Per questo il San Matteo punta sulla sua vocazione di ospedale di ricerca, per attrarre nuove leve intenzionate a far carriera in ambiti di cura che non tutte le strutture offrono: «Il ruolo dell’infermiere è determinante – aggiunge Grugnetti – una figura fondamentale, al pari del medico, nel garantire la qualità dell’assistenza e nel contribuire in modo attivo ai percorsi di cura. Qui la ricerca è parte integrante del lavoro, e i professionisti sanitari possono sperimentare nuove forme di organizzazione come i case manager e i bed manager, oltre a ruoli specialistici e professional che valorizzano l’esperienza e la formazione. Nel nostro ospedale convivono realtà che non tutti hanno: un dipartimento Materno-Infantile, un futuro Cancer Center, un’area trapiantologica. È un ambiente in cui chi ci lavora può davvero contribuire alla sanità del futuro».
Domande fino al 27/11
Il bando rimarrà aperto fino al 27 novembre e la prova scritta e pratica si terrà pochi giorni dopo, il 3 dicembre. Poi si formerà la graduatoria per l’inserimento in reparto dei nuovi infermieri.
