Una tradizione lunga 140 anni: la Ceciata del Borgo è un successo
Pavia. Un successo la tradizionale Ceciata del Borgo, che si è svolta sabato mattina in occasione della festività di Ognissanti: più di un centinaio quelli che nel corso della giornata si sono presentati per partecipare un rito che appartiene alla comunità dei borghigiani.
I cuochi erano al lavoro già venerdì per preparare la famosa ricetta, custodita come un segreto. Sabato mattina la distribuzione dei ceci in via Ponte Vecchio, negli spazi della Cooperativa artigiani che organizza l’iniziativa in collaborazione con l’associazione Meistoinburg. Una tradizione lunga 144 anni, interrotta solo nel 2020 a causa del Covid. E questa edizione vuole essere un ritorno al passato perché prevede solo la distribuzione e niente pranzo a tavola, come avveniva ormai da tempo, prima negli spazi della Cooperativa e poi nei locali della Locanda del Ticino che ha invece voluto innovare, proponendo una nuova ricetta.
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«Abbiamo deciso di servire i ceci in modo nuovo – ha spiegato il titolare Giovanni Dell’Oro -. Vogliamo unire tradizione e innovazione, proponendo, a chi pranza nel nostro ristorante, ceci meno brodosi, più cremosi e quindi con una ricetta più moderna, al passo con i tempi che cambiano. È da cinque anni che gestisco il locale e ora ho pensato di cambiare». Chi invece vuole restare ancorato alla tradizione si è recato in via Ponte Vecchio e assaggiare i ceci cucinati con la preziosa ricetta segreta. «Torna un rito a cui i borghigiani sono profondamente legati perché ci obbliga a ricordare l’importanza della solidarietà – torna a sottolineare Stefano Schinelli, consigliere della Cooperativa e presidente del Meistoinburgh -. Come si faceva in passato, chi arriverà con il “padlot” avrà la razione di ceci da portare a casa gratuitamente. Li cucineranno i soci della Cooperativa in tre pentoloni e saranno distribuiti innanzitutto ai più fragili». Perché quel piatto è frutto della solidarietà verso i più poveri ai quali, nel giorno di Ognissanti.
La storia della ceciata inizia il 6 marzo del 1881 con la nascita della Società mutua cooperativa di cui facevano parte gli artigiani di Borgo Ticino e di Pavia per fare rete e aiutare i più bisognosi. I cuochi hanno preparato ben tre marmittoni. In passato si cuocevano 1 quintale di ceci, 60 chili di manzo e maiale e 20 di cotenne. Senza dimenticare le verdure: 20 chili di carote, 20 di sedano e altrettanti di porri.
