La leggerezza del Carbonetti grandi interpreti in allegria
La stagione 2025– 2026 del teatro Carbonetti di Broni è stata ufficialmente aperta lo scorso 22 ottobre da Malika Ayane con “I segreti di Brokeback Mountain”. Il secondo appuntamento, venerdì 21 novembre, porta a Broni Giorgio Pasotti, diretto da Alessandro Gassmann, in “Racconti disumani”. Un viaggio nell’universo kafkiano, tra metamorfosi fisiche e morali, in cui l’attore, da solo in scena, dà corpo alle inquietudini dell’uomo moderno.
Nel pomeriggio di domenica 11 gennaio la scena cambia registro con Paolo Ruffini in “Il babysitter”. Un one man show interrotto — o forse arricchito — dall’arrivo di un bambino che si è perso. Da questa premessa surreale nasce un dialogo comico e poetico tra un adulto disilluso e uno sguardo infantile che ribalta le certezze. Ironia, empatia e tenerezza si rincorrono in uno spettacolo che guarda al pubblico di ogni età. Sabato 7 febbraio, torna la commedia brillante con “La moglie fantasma”, che vede protagonisti Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo in una pièce giocata sul doppio fondo delle relazioni e dei malintesi. Si fa più cupo, ma altrettanto urgente, il tono di “Uomini si diventa.
Nella mente di un femminicida”, in programma mercoledì 4 marzo. Alessio Boni e lo storico chitarrista della rock band Timoria, Omar Pedrini (voce e musica), guidano uno dei progetti teatrali più potenti e necessari della stagione. Gran finale, sabato 11 aprile, con Francesco Paolantoni, che porta in scena “Ridere a… crepa favole!”. Uno spettacolo comico e dissacrante che riscrive celebri fiabe in chiave grottesca, tra nonsense e satira sociale.
A seguire, una personale versione recitata e musicata di Pierino e il lupo di Prokofiev, accompagnata dall’Orchestra Saverio Mercadante, diretta dal maestro Rocco Debernardis. «Anche per la nuova stagione — dice il sindaco Antonio Riviezzi — abbiamo scelto di puntare su nomi importanti del panorama teatrale e musicale italiano, mantenendo alta la qualità e la varietà dell’offerta. Il Carbonetti continua a crescere, dimostrando quanto il nostro territorio sappia esprimere una domanda culturale forte e consapevole».
«Il Carbonetti — sottolinea il consigliere comunale Edoardo Depaoli, con delega alla cultura e alla promozione territoriale — si conferma un riferimento per tutta l’area. Continueremo a lavorare perché il teatro sia un luogo aperto, vivo, capace di coinvolgere e generare valore sociale». «Se i numeri, al pari delle parole, hanno un peso — aggiunge il presidente dell’Associazione Amici del Teatro Marco Rezzani — quelli della passata stagione raccontano un successo autentico. Archiviata con soddisfazione la stagione 2024–2025, ci affacciamo con gioia a questa nuova avventura, che conserva le caratteristiche di qualità, popolarità, attenzione al territorio».
Informazioni sul sito teatrocarbonetti.it FRANCO SCABROSETTI
