Il clima cambia, dalla Corea al Gallini per adattare le colture
VOGHERA. Una delegazione composta da 21 persone tra docenti, membri dello staff e un’interprete provenienti dalla Corea del Sud ha visitato l’istituto agrario “Gallini” nell’ambito del Progetto Corea, un’iniziativa promossa dal governo coreano per individuare nuove modalità e varietà di coltivazione da introdurre nelle scuole agrarie del Paese. Il progetto nasce dall’esigenza di adattare le pratiche agricole ai cambiamenti climatici che, in Corea, comportano inverni particolarmente rigidi ed estati molto calde. Durante la visita, i docenti hanno potuto conoscere le attività didattiche e sperimentali dell’istituto, mostrando particolare interesse per la viticoltura e la produzione del vino, osservando da vicino il processo di fermentazione del mosto e le fasi di lavorazione del prodotto scolastico. Hanno inoltre visitato le serre dell’istituto, dove hanno potuto vedere le coltivazioni di zafferano, zucca berettina e i progetti di recupero di antiche varietà locali, come il mais Ottofile e il peperone di Voghera, frutto di attività di ricerca e conservazione genetica. La delegazione si è mostrata particolarmente colpita non solo dalle dotazioni tecnologiche e strumentali della scuola e dall’impostazione fortemente innovativa delle sue attività, ma anche dalla storia e dal fascino architettonico dell’Istituto Gallini. Tra gli spazi che hanno suscitato maggiore curiosità, anche l’Aula Magna, dove sono esposti i lavori del professor Giuseppe Fogliani, che ha dato vita al primo museo dedicato all’arte fitopatologica, un originale connubio tra scienza e arte.
La visita, organizzata con la collaborazione dell’interprete Mimi Yoon, ha rappresentato un importante momento di scambio culturale e professionale. Il “Progetto Corea” offre una occasione di confronto tra due realtà scolastiche e agricole molto diverse, ma accomunate dal desiderio di innovare e di formare le nuove generazioni di agricoltori nel segno della sostenibilità e della ricerca. Tra i referenti del Gallini hanno partecipato il preside Enrico Sartori, il professor Pietro Sangalli e il professor Carlo Chiesa, che hanno illustrato agli ospiti la storia, le attività e le prospettive dell’istituto, sottolineando il valore della collaborazione internazionale come strumento di crescita e di valorizzazione del territorio.
