Quasi 400 euro in arrivo a gennaio: ecco per chi, sono in molti i fortunati
L’incremento complessivo deriva dalla combinazione di tre elementi: la rivalutazione ordinaria, la rivalutazione straordinaria dedicata agli assegni minimi e l’incremento al milione riservato ai pensionati con almeno 70 anni.
Questa iniziativa si inserisce nel più ampio contesto delle politiche messe in campo dal Governo Meloni, in carica dal 22 ottobre 2022, orientate a sostenere il potere d’acquisto delle fasce più vulnerabili della popolazione, in parallelo con la riduzione delle aliquote Irpef prevista dalla Manovra 2024.
A chi spetta il bonus da 360 euro e come viene erogato
Il vantaggio economico riguarda esclusivamente i pensionati titolari di pensione minima Inps, che riceveranno l’aumento in modo automatico, senza necessità di presentare alcuna domanda. Tuttavia, per poter beneficiare dell’intero importo di circa 360 euro annui, è necessario avere almeno 70 anni, requisito che consente l’accesso all’incremento al milione, una quota aggiuntiva prevista dalla normativa.
Attualmente, la pensione minima mensile si attesta su 603,40 euro. L’aumento è così articolato:
- Rivalutazione ordinaria dell’1,4%, che si traduce in un incremento di 8,45 euro al mese, pari a 108,85 euro annui;
- Rivalutazione straordinaria dell’1,5% sulle pensioni minime, con un aumento mensile di 9,18 euro, ovvero 110,16 euro all’anno;
- Incremento al milione, riservato ai pensionati che abbiano compiuto i 70 anni, che passa da 136,44 a 156,44 euro mensili.
Questi incrementi complessivi contribuiscono a portare il bonus totale annuo intorno ai 360 euro, un intervento che rafforza la tutela economica per una categoria di pensionati particolarmente esposta alle difficoltà economiche.
L’attuale governo Meloni, guidato da Giorgia Meloni, ha messo in evidenza come uno degli obiettivi prioritari sia il sostegno diretto ai pensionati e alle fasce più deboli della popolazione italiana. Oltre al bonus sulle pensioni minime, il governo ha promosso una serie di iniziative volte a migliorare il benessere economico delle famiglie, tra cui la riduzione delle aliquote Irpef, un meccanismo che agisce direttamente sul carico fiscale dei contribuenti.
Nel corso del 2025, Palazzo Chigi ha visto numerosi interventi in favore di categorie svantaggiate, incluso il sostegno alle persone con disabilità e ai giovani tramite misure culturali come la “Carta della cultura giovani” e la “Carta del merito”, strumenti che, sebbene rivolti a un target diverso, testimoniano una strategia di inclusione sociale e culturale a tutto tondo. Questi provvedimenti sono parte di una più ampia politica di coesione e sviluppo sostenibile, come sottolineato nelle recenti sedute del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS).
Aggiornamenti sul quadro normativo e altri bonus correlati
Nel panorama degli incentivi statali, oltre al bonus per i pensionati, proseguono anche le iniziative per la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico. Tra queste, spicca il Bonus elettrodomestici per l’acquisto di apparecchi ad alta efficienza energetica, che mira a favorire la sostituzione dei vecchi elettrodomestici con modelli più sostenibili. Dal 18 novembre 2025 è possibile presentare domanda tramite l’app IO o il sito dedicato bonuselettrodomestici.it; le risorse stanziate per il 2025 ammontano a 48,1 milioni di euro. Il contributo copre fino al 30% del costo di acquisto, con un tetto massimo di 100 euro per famiglia e 200 euro per nuclei con ISEE inferiore a 25.000 euro annui.
Queste misure si inseriscono in una strategia integrata che vede il Governo impegnato su più fronti: da un lato il sostegno diretto al reddito delle persone più vulnerabili, dall’altro la promozione di politiche ambientali e culturali che contribuiscono a migliorare la qualità della vita dei cittadini.
La misura dedicata ai pensionati è stata accolta con favore dagli enti previdenziali e dalle associazioni di categoria, che ne riconoscono il valore nel contrastare gli effetti dell’inflazione e del caro vita su una fascia di popolazione particolarmente esposta. Il sistema di erogazione automatica evita inoltre complicazioni burocratiche, garantendo un rapido accesso ai benefici.
Il Governo Meloni continuerà a monitorare l’efficacia di queste misure, valutando eventuali aggiustamenti in base all’evoluzione economica e sociale del Paese, con l’obiettivo di assicurare un adeguato sostegno a chi ne ha più bisogno.
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