Continua la corsa all’agrivoltaico, richieste per 700 ettari
PAVIA. Al momento le richieste alla Provincia riguardano progetti che si estendono per una superficie complessiva di circa 700 ettari, pari dunque a 7 milioni di metri quadrati.
La corsa all’agrivoltaico, ovvero l’installazione di pannelli su superfici agricole, non si ferma, sollevando in diversi casi le perplessità, se non la contrarietà, di Comuni, cittadini, associazioni agricole per le dimensioni che il fenomeno sta assumendo, in termini di estensione.
le richieste di installazioni
Tutto il territorio provinciale è interessato e tra le richieste che attualmente sono al vaglio degli enti coinvolti c’è il mega impianto in progettazione nei comuni di Mezzana Bigli e Pieve del Cairo, ben 177 ettari per una potenza complessiva di 90.256,32 kW, con opere elettriche e accessorie che si estendono anche ad alcuni comuni dell’Alessandrino. Il progetto è della società “iCube Development” con sede a Milano, molto attiva nel settore, che per ciascun progetto ha creato una società, con numerazione progressive (nel caso del progetto di Mezzana Bigli e Pieve del Cairo è la iCube Development 25 srl). La società ha presentato istanza di verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale (Via).
La iCube ha presentato numerose altre richieste per impianti agrivoltaici in provincia. A partire da un altro megaimpianto, per il quale è stata avviata la procedura di Via, previsto a Santa Cristina e Bissone da 147,59 ettari, che coinvolge anche per le opere accessorie di connessione i comuni di Miradolo e Chignolo Po.
Altra istanza di iCube Development riguarda Dorno e Pieve Albignola, riguarda su 34,17 ettari di terreno, per il rilascio del Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale), sempre su Pieve Albignola oltre che Sannazzaro per 37,60 ettari c’è invece una istanza di verifica Via. E ancora il progetto che insiste sul territorio di Tromello, Cergnago e Mortara per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile con potenza di picco di 51.880 kw su una superficie totale di 81,50 ettari, quindi quella che è relativa a Sommo e Bastida Pancarana per altri 84,35 ettari.
Della San Giorgio Rinnovabili Primadi Trieste è il progetto di Sant’Alessio per una installazione di 14,14 ettari, mentre è stato autorizzato l’impianto proposto dalla Ren 2000 di Genova a Voghera in strada della Cornaggia per 11,3 ettari di superficie. La Ine Cergnago, sede a Roma è titolare di una richiesta che riguarda appunto Cergnago. Tra le società interessate a installare in provincia di Pavia impianti agrivoltaici c’è anche la Fri-El Geo - arrivata alla fase del via libera all’ assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale per 48 ettari tra Mortara e Parona.
La V-Ridium Solar Lombardia 1 srl ha chiesto di realizzare 37,5 ettari di agrovoltaico tra Ottobiano, Mede e Lomello. Tra Battuda, Marcignago e Pavia potrebbe sorgere un’altra installazione di pannelli, su progetto della Ine Battuda srl.
il parco di ferrera erbognone
Intanto, con una capacità installata di 10 MWp e una produzione annua stimata in 15 GWh è stato avviato il parco agrivoltaico di Ferrera Erbognone, che dovrebbe coprire il fabbisogno di elettricità di circa 6.000 famiglie ogni anno. Secondo la società proprietaria, la Keppel Met Renewables (Kmr), joint venture tra divisione Infrastructure dell’azienda di Singapore Keppel e Met Group, quello di Ferrera Erbognone è un sistema che consente di produrre energia pulita mantenendo l’uso agricolo del terreno. Inoltre, all’interno di un’area di mitigazione larga 50 metri, intorno all’impianto solare, verranno coltivate 2.800 piante. Il progetto era partito a luglio 2024 con la società Epc Cmc Europe Italy.
