Semestre filtro di Medicina, è ancora flop: ok alle prove di recupero
Pavia. Il secondo appello del semestre filtro di Medicina che si è tenuto lo scorso 10 dicembre è stato un incubo quanto il primo: a Pavia, solo il 19.9 per cento dei candidati ha superato l’esame di Fisica (al primo appello del 20 novembre la percentuale di successo era del 15) e appena il 23 per cento di chi ha riprovato Biologia è riuscito a portare a casa almeno un 18. Si tratta di un dato peggiore dell’appello precedente, quando a incassare la sufficienza è stato il 42.6 per cento dei provanti. Meglio Chimica, con circa il 40 per cento dei 996 candidati che hanno superato lo scoglio (il 20 novembre l’ha passato il 42.6 per cento).
A Pavia, di fatto, quasi tutti gli iscritti al semestre filtro hanno cercato di migliorare il proprio punteggio approfittando del secondo appello, ma i dati appena diffusi hanno confermato la sensazione dei ragazzi: la seconda sessione di esami è stata difficile allo stesso modo della prima. Per scongiurare lo spettro dei posti vuoti, il ministero ha appena pubblicato un nuovo decreto, che permetterà di recuperare i crediti prima dell’immatricolazione al secondo semestre, se lo studente non ha passato oppure ha rifiutato il voto ottenuto nei due appelli da poco trascorsi: fino a questo momento, chi decideva di provare anche il secondo appello doveva rinunciare al giudizio ricevuto in quello precedente, rischiando però di peggiorare la propria posizione perché (come è successo per Biologia) il rischio era quello di prendere un voto più basso, o di non passare affatto la prova.
Cosa dice il decreto
Il nuovo provvedimento pubblicato dal ministero introduce graduatorie nazionali articolate in nove sezioni organizzate in modo gerarchico, che tengono conto non solo dei punteggi ottenuti negli esami del semestre filtro, ma anche delle scelte degli studenti di accettare o rifiutare i voti al primo e al secondo appello. A ciascuna sezione corrisponde una diversa attribuzione di “bonus”, con una progressiva riduzione del punteggio aggiuntivo in base al numero di esami superati con almeno 18/30.
L’ammissione al secondo semestre resta comunque subordinata a due condizioni: il conseguimento di tutti i crediti formativi universitari previsti e il collocamento in posizione utile nella graduatoria nazionale. Per gli studenti che non abbiano superato tutti gli esami, il decreto prevede prove di recupero dei crediti formativi universitari, organizzate dagli atenei secondo criteri uniformi e da concludersi prima dell’immatricolazione al secondo semestre. Chi non completa i crediti decade dall’iscrizione.
Il recupero dei crediti
Il decreto impone che gli atenei debbano organizzare delle prove di recupero per gli studenti che non hanno ottenuto la sufficienza in uno o più esami del semestre filtro, un passaggio che spetterà aalle singole università. A questo link è disponibile il testo completo del decreto
I posti in ballo a Pavia
L’università di Pavia ha aumentato del 10 per cento di posti al primo anno di Medicina: adesso sono 429, rispetto ai 390 del precedente anno accademico: alla fine del nuovo percorso di selezione, circa un tre (gli iscritti al semestre filtro sono circa 1.100) potrà continuare a studiare in una delle facoltà più ambite dai giovani.
(notizia in aggiornamento)
