Fratoianni e Bonelli a “L’intervista” su RaiNews24: giù dalla torre Netanyahu e Trump, salvi Hannoun e Xi Jin Ping
Chi butterebbe il leader di AVS, Nicola Fratoianni, dalla proverbiale torre se fosse obbligato a scegliere tra il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu e il presunto finanziatore di Hamas, Mohammad Hannoun, in carcere dallo scorso 27 dicembre?
La domanda è stata posta nel programma “L’intervista” su RaiNews24 da Francesca Biagiotti, habitué del gioco della torre. Dopo Calenda che buttò Schlein salvando Meloni, stavolta Fratoianni ha buttato giù il premier fregandosene che sia a piede libero a differenza del presunto finanziatore del terrorismo islamico. “(Butterei, ndr) Netanyahu senza dubbio. Noi siamo davanti a un’inchiesta, lo dico alla destra garantista, e le inchieste – ha spiegato Fratoianni nell’intervista in onda su Raines24 – poi hanno un esito nel processo. Se Mohammad Hannoun ha distratto dei fondi che servivano ad aiutare la popolazione di Gaza per finanziare le attività terroristiche di Hamas, ha fatto una cosa gravissima, terribile. Netanyahu è il capo di un governo che ha ordinato, perpetrato organizzato il genocidio del popolo palestinese a Gaza e che sta organizzando la deportazione e la pulizia etnica dei palestinesi della Cisgiordania, basta. Se devo proprio scegliere…”. Angelo Bonelli invece tra Trump e Maduro chi butterebbe?
“Butto Trump. Anche perché – ha spiegato il leader verde – Maduro non c’è adesso”. Ma anche tra Trump e Xi Jin Ping, stessa scelta?, chiede Biagiotti. E Bonelli: “Sì, butto sempre Trump perché ha una logica che sta destabilizzando il mondo e punta a disintegrare l’Europa”. Nell’intervista ‘doppia’ in onda su RaiNews24 alle 20 e 40 di martedì 13 gennaio, i due leader di AVS si sono lasciati andare anche a considerazioni sulle loro cose private, oltre che politiche.
In politica economica entrambi si sono detti favorevoli alla tassa patrimoniale e all’imposta di successione.
Nicola Fratoianni, nell’ambito di un discorso sulla penalizzazione subita da Elisabetta Piccolotti nella carriera politica, ha spiegato gli ostacoli subiti dalla moglie: “Non potersi candidare, non poter avere ruoli perché se no era un ruolo regalato, favorito e invece Elisabetta è una compagna che da moltissimi anni fa politica, da molto prima di conoscere me. E ha grandissime qualità, non devo certo essere io a dirlo. E ha tutto il diritto di fare politica e questa cosa l’ha pagata molto più di me. Perché queste cose le pagano più le donne in questo Paese perché il patriarcato esiste checché ne pensino Nordio, Roccella, Meloni e compagnia bella”.
Alla domanda “Lei sarebbe quindi in grado nell’eventualità di fare un passo per fare il ‘first gentleman?’”, Fratoianni ha risposto: “Sì, certo e tra l’altro ci sono anche ragioni di età che lo consigliano”. Fratoianni infatti è classe 1972 mentre Piccolotti è nata nel 1982. Sulla celebre Tesla “L’abbiamo ancora ma come ha detto la proprietaria Piccolotti”, ha spiegato Fratoianni, “finite le rate, penso nella seconda metà del 2027, basta, via. Sicuramente la sostituiremo con una elettrica”. Alla domanda se potrebbe essere cinese, Fratoianni ha risposto “potrebbe essere e sicuramente qualcuno dirà ‘Ah, avete preso una macchina cinese’” .
L’intervistatrice ha chiesto a Angelo Bonelli invece se non avesse pensato di portare la figlia invece che in Amazzonia a Disneyland. “Non me l’ha mai chiesto. Un giorno l’ho trovata nell’Igapo’ che è la foresta sommersa, e stava con dei bambini sopra un ramo che si buttava e si tuffava. Io stavo lì pronto a intervenire in acqua senza farmi vedere. Senza nessuna angoscia. I bambini hanno una capacità di comunicare con quelli che noi riteniamo lontani da noi. Però non mi ha mai chiesto di andare a Disneyland”.
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