Tsitsipas fuori dall’Australian Open: il motivo non c’entra col tennis
“La cosa più stupida che mi sia mai successa prima di un torneo. Da questo ho imparato che non giocherò mai più a calcio prima di un torneo”.
Forse pensava di essere il connazionale Angelos Charisteas, carneade noto ai più per aver segnato il gol decisivo della finale dell’Europeo di calcio del 2004 in Portogallo, contro la nazionale padrona di casa in cui giocava anche un giovanissimo Cristiano Ronaldo, in lacrime a fine partita mentre i greci festeggiavano il titolo. Povero Tsitsipas. Sono lontani i tempi in cui superava Federer in semifinale qui a Melbourne. Era il 2019 e Stefanos stupì il mondo detronizzando lo svizzero campione in carica, spingendosi fino alla semifinale poi persa contro Nadal.
Oggi, il greco non ha saputo andare oltre il secondo turno, sconfitto dal ceco Tomas Machac in quattro set (6-4 3-6 7-6 7-6), ma ha comunque fatto parlare di sé per una rivelazione che ha dell’incredibile. Tsitsipas ha dichiarato candidamente alle emittenti elleniche ‘SDNA‘ e ‘SBS Greek Radio’ che prima dell’inizio dell’Happy Slam si era infortunato giocando a calcio: “Ho avuto un infortunio al bicipite femorale. È uno degli infortuni peggiori e stupidi che abbia mai avuto prima di un torneo, non mi era mai successo prima. Quindi sono orgoglioso di essere sceso in campo e aver giocato, avrei potuto andarmene senza giocare”.
L’ex n.3 del mondo è riuscito comunque a vincere il match d’esordio contro il giapponese Mochizuki (4-6 6-3 6-2 6-2), ma dopo la sconfitta al secondo turno ha, per così dire, confessato tutto, compresa la singolare dinamica dell’infortunio: “Ho fatto alcune reti e mi sono fatto male su uno dei gol, quando mi sono girato per riportare indietro la palla. È stato un movimento improvviso e sono rimasto scioccato, non mi era mai successo prima. Mi sono arrabbiato con me stesso, non potevo credere che qualcosa di così innocente potesse causare un trauma e un dolore così grandi, perché ho avuto difficoltà a camminare per due giorni”.
Coraggio Stefanos, dimentica Charisteas e la Grecia campione d’Europa e torna al campo da tennis, dove hai ancora molto da dare.
