Carnevale Ivrea, il Cuore di San Grato va a Tony Cuomo, “canavesano del sud” che ama la città
IVREA
Non avrebbe potuto compiere scelta migliore il Comitato di tutela e valorizzazione, destinando il Cuore di San Grato, ambìto riconoscimento creato dall’associazione aranceri della Morte, a Tony Cuomo. La consegna è avvenuta domenica 25, nella sede della squadra, in via Perotti, alla presenza del Generale, Mario Gusta, della Mugnaia 2025, Silvia Grimaldi Hansen, del Sostituto, Paolo Diane, del Podestà, Gianni Girardi, e dei Pifferi e tamburi che hanno riscaldato l'atmosfera con le loro note. Le motivazioni sono state lette da Pierfranco Morra, presidente della squadra: «Non c’è persona in città – ha ricordato – che non conosca il nome di Antonio Cuomo, per tutti Tony, proprietario del ristorante-pizzeria e albergo Aquila Nera, a Porta Torino, consigliere comunale e già presidente dell’Ivrea Calcio, mai sordo al richiamo della beneficenza e di tutto quello che può contribuire a rendere più accogliente e gradevole Ivrea, la sua amatissima città. Una città in cui è arrivato per caso, nel 1969, e che piano piano gli è entrata dentro facendo di lui, di origine salernitana, un eporediese convinto, innamorato in egual misura del suo mare e del castello. Una vita che è quasi un romanzo la sua e che nel 2013 ha raccontato nell’autobiografia Il volo dell’Aquila, rivelando un uomo che il suo sogno l’ha portato in alto, sulle ali dell’aquila, appunto».
Classe 1949, nato a Pogerola, vicino ad Amalfi, Cuomo è, da oltre mezzo secolo un ristoratore di acclarata fama nella sua Aquila Nera che, da una ventina d’anni, è anche al centro di iniziative per la valorizzazione della zona di Porta Torino, tra le quali la Grande Zuppa di pesce, distribuita gratuitamente a tutta la città. Si definisce simpaticamente “canavesano del sud” e, memore del calore e dell’affetto che Ivrea gli ha riservato, li ricambia oggi da autentico maestro dell’accoglienza. «Lo caratterizza una generosità senza pari – ha sottolineato Morra – di cui in tanti hanno beneficiato e che lo vede protagonista di significativi gesti di beneficenza ed è sempre disponibile per tutte quelle iniziative che richiedono un sostegno non solo morale. Quella di Tony non è solo la storia di un emigrante che con le proprie mani ha costruito la sua fortuna, ma è anche una storia di affetti familiari, quelli venuti a mancare, gli amati genitori e la sorella, e quelli che ancora lo attorniano, i fratelli, la moglie Amalia, le figlie Antonietta e Lucia e i nipoti: un piccolo mondo che è stato ed è tuttora la sua forza e la sua ragione di vita, attorno al quale ruota una messe di amici. Nel 2011 è stato nominato Oditore e ha ricevuto le Supreme Insegne per “la sua massima e disinteressata disponibilità ad aiutare e favorire, con personale impegno economico, ogni manifestazione che riguardi la città”».
Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore Fabrizio Dulla e il consigliere regionale Alberto Avetta, oltre al presidente della Fondazione del Carnevale, Alberto Alma. Tra pifferate, discorsi e momenti di commozione (tra i quali l'iniziale minuto di silenzio in memoria di Roberto Nicco e Dino Casarin), il vicepresidente della Morte, Alessandro Sado, ha ricordato anche l’offerta di 1 euro per ogni arancere iscritto, che sarà divisa tra l’associazione Violetta la forza delle donne e l'associazione Insuperabili. Chiusura in bellezza con l'inossidabile Pierluigi Marta, presidente del Comitato di tutela e valorizzazione che ha rivolto all'amico Tony, un piacevolissimo e affettuoso tributo.
