«L’indifferenza è già violenza», così gli studenti del Galilei di Voghera ricordano la Shoah
«L’indifferenza è già violenza». Così studenti e studentesse della terza As del liceo Galilei guidati dai docenti Luigia Damiani e Massimo Guerra hanno scelto di interpretare il loro impegno per il Giorno della Memoria.
«Le studentesse e gli studenti – spiega la docente federica Scarrione – hanno scelto di partire da un gesto concreto di riuso: hanno recuperato dal magazzino dell’istituto le vecchie barriere in plexiglas utilizzate durante il periodo Covid sulle cattedre dei docenti. Da questi materiali “dimenticati” hanno costruito un box-installazione che mette in scena, in modo immediato e simbolico, il confine tra interno ed esterno di un campo di concentramento. All’interno del box sono stati collocati elementi dal forte valore evocativo, come la scritta di ingresso “Arbeit macht frei” e il filo spinato. Lungo il perimetro compaiono sagome di persone ritagliate, identiche dentro e fuori: ciò che le distingue è un dettaglio decisivo, la stella di David applicata alle figure interne, a rappresentare il marchio dell’esclusione e della persecuzione. All’esterno, nello spazio “libero”, campeggia la frase di Liliana Segre: “L’indifferenza è già violenza”, scelta come messaggio centrale dell’installazione e monito attuale contro passività, omissioni e disumanizzazione».
